Il governo di Giuseppe Conte ha incassato la fiducia pure al Senato ma per capire con quanti voti bisognerà aspettare. Il motivo? Alla fine di una lunghissima giornata è scoppiato il caso del senatore Lelio Ciampolillo. Risultato assente alla prima e seconda chiama, l’ex M5s ha chiesto di esprimersi quando le votazioni si erano appena chiuse.

Essendo un voto importante la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha quindi deciso di rimandare la decisione ai questori. Che hanno deciso di fare votare sia Ciampolillo sia Riccardo Nencini, il socialista di Italia viva che nei giorni scorsi si era smarcato dalla linea di Matteo Renzi.

Il governo di Giuseppe Conte, infatti, ha raccolto il sostegno compatto delle componenti di maggioranza – Pd, M5s, Leu, il gruppo Autonomie e il Maie – quello di tre senatori a vita (Mario Monti, Elena Cattaneo e Liliana Segre) e due sorprese provenienti da Forza Italia: Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin, subito espulsi da Antonio Tajani. Dopo Renata Polverini alla Camera, dunque, dal partito di Silvio Berlusconi arrivano altri due responsabili a puntellare la maggioranza. Otto gli assenti (i senatori a vita Napolitano, Piano e Rubbia, Biasotti e Sciascia di Forza Italia, Marino e Sbrollini d’Italia viva, Castiello del M5S).