E’ bufera social sul sindaco di Messina Cateno De Luca. Il primo cittadino è finito infatti ieri nel mirino di molti utenti che lo accusavano di aver violato le norme previste dall’ultimo decreto sul Coronavirus. Il riferimento è al divieto di spostamento dal comune in cui ci si trova. Il popolo della rete è rimasto sbigottito nel vedere un suo selfie scattato a Fiumedinisi, cittadina a 30 chilometri da Messina.

 

“Informo chi parla e scrive senza sapere che io sono residente a Fiumedinisi, dove sono nato e cresciuto, dal luglio del 2018 e qui dormo con la mia famiglia – ha scritto Cateno De Luca dopo le prime polemiche social -. I miei genitori sono contadini, vivono in campagna e a me e ai miei fratelli ci riforniscono di prodotti freschi e così evito di comprarli al supermercato e comunque mi sposto da Messina a Fiumedinisi e viceversa per motivi di lavoro. Spero che ora sia tutto chiaro e che qualche cretino la smetta di strumentalizzare i miei post che se non sono di gradimento può anche evitare di leggerci”.

Quindi, Cateno De Luca è residente proprio a Fiumedinisi (di cui è stato anche primo cittadino) e ogni giorno, per ovvi motivi di lavoro – dato che ora è sindaco di Messina – compie quel tragitto di 30 km per spostarsi da un comune all’altro. E tutto ciò non è impedito dagli ultimi DPCM che indicano lo spostamento di comune in comune in caso di esigenze lavorative. Quello che ha fatto storcere il naso agli utenti, però, è proprio quel che è scritto nel post: «Stamattina Mia madre mi ha telefonato verso le 7:00 e mi ha intimato di andare in campagna da lei a prendere otto uova fresche e quattro lattughe appena raccolte». Tutto ciò farebbe propendere per uno spostamento senza giusta causa, ma nessuno di noi – neanche chi ha commentato sui social – conosce l’ubicazione e l’eventuale prossimità tra le abitazioni del sindaco di Messina e quella dei genitori.

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(foto di copertina: da pagina Facebook di Cateno De Luca)