I Comuni dei Nebrodi riceveranno, dal decreto Rilancio, 3.918.257,96 €.  Si tratta di misure doverose nei confronti di una componente fondamentale del sistema paese come gli Enti locali, che adesso devono più che mai rivestire un ruolo di primo piano nelle politiche di rilancio.

Di seguito, la ripartizione delle risorse destinate ai paesi dell’area nebroidea.

Acquedolci 196.128,68 €;
Alcara Li Fusi 37.620,20 €;
Brolo 134.494,50 €;
Capizzi 133.901,01 €;
Capizzi 87.613,95 €;
Capo d’Orlando 533.996,82 €;
Caprileone 90.508,90 €;
Caronia 79.370,09 €;
Castel di Lucio 39.332,95 €;
Castell’Umberto 83.532,49 €;
Cesarò 49.234,62 €;
Ficarra 51.687,95 €;
Floresta 15.945,67 €;
Frazzanò 1.240,84 €;
Galati Mamertino 61.554,78 €;
Longi 25.289,92 €;
Militello Rosmarino 24.841,80 €;
Mirto 44.020,95 €;
Mistretta 133.901,01 €;
Motta d’Affermo 19.814,92 €;
Naso 123.374,27 €;
Patti 398.006,07 €;
Pettineo 42.957,19 €;
Piraino 120.591,20 €;
Raccuja 22.376,05 €;
Reitano 30.156,94 €;
Sant’Angelo di Brolo 64.311,51 €
Santa Domenica Vittoria 25.721,52 €;
San Marco d’Alunzio 70.022,65 €
San Salvatore di Fitalia 45.025,64 €;
Santo Stefano di Camastra 143.405,93 €
San Fratello 63.413,80 €;
San Piero Patti 62.556,76 €
San Teodoro 26.879,38 €
Sant’Agata di Militello 398.072,30 €;
Sinagra 78.111,53 €;
Torrenova 122.348,88 €;
Tortorici 110.789,65 €;
Tusa 102.557,42 €;
Ucria 23.547,22 €;

TOTALE 3.918.257,96 €