Il governo conferma la linea del rigore nel vertice con le Regioni, i Comuni e le province convocato dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia in vista del nuovo Dpcm, che entrerà in vigore il 3 dicembre e durerà almeno fino a dopo l’Epifania.

L’esecutivo va infatti verso la conferma delle restrizioni già trapelate in questi giorni: coprifuoco alle 22 e bar e ristoranti chiusi alle 18 anche nelle regioni gialle, no agli spostamenti tra le regioni e chiusura degli impianti sciistici.  Il sistema a zone con tre colori resta in vigore, la validità potrebbe durare almeno fino al 10 gennaio, ma c’è “un confronto in corso sulla ponderazione degli indicatori”, ha spiegato il ministro Speranza. Dai dati emerge che è “possibile che tutto il Paese nelle prossime settimane arrivi in zona gialla“.

Il ministro della Salute Roberto Speranza detta la road map: “Domani ci sarà il passaggio parlamentare” e poi il Dpcm sarà “firmato il 3 dicembre per andare in Gazzetta e coprire le ordinanze del ministero Salute”. Quanto alle norme, Speranza ha ribadito “che non si può tornare indietro dalle misure previste”, almeno “non prima della fine delle vacanze di Natale”. Concetto ripreso anche da Boccia, secondo il quale “le deroghe vanno limitate il più possibile”. Perché il sistema tenga, ha sottolineato il ministro, “è indispensabile non fare eccezioni”. Necessario quindi, “mantenere la stretta collaborazione di questi giorni e dalla prossima settimana, con il Dpcm alle spalle che ci porterà fino a dopo l’Epifania, lavoreremo sulle questioni rimaste aperte”.

Nell’incontro di giornata fra il premier Giuseppe Conte, il ministro della Salute Speranza e il ministro Federico D’Incà con capigruppo di maggioranza emerge la possibilità che un decreto legge sul Natale potrebbe affiancare il prossimo Dpcm con le misure per contrastare il contagio da Covid. Il decreto servirebbe a dare copertura normativa alle restrizioni delle libertà personali previste per il Natale. L’ipotesi è comunque ancora al vaglio: una decisione sarà presa nelle prossime ore.

In vista del Natale, per i giorni di festa, ha aggiunto Speranza, “ci saranno maggiori restrizioni. Dobbiamo evitare di arrivare a gennaio in una situazione complicata”. Le misure restrittive degli spostamenti per il Natale potrebbero essere in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio. È quanto confermano fonti di maggioranza e di governo. Non è escluso che le date varino: potrebbero iniziare il 19 o 20 e finire qualche giorno dopo l’Epifania. Una decisione dovrebbe essere presa mercoledì: “Oggi è una giornata di ascolto, domani sentiremo il Parlamento e di nuovo le Regioni. Solo dopo decideremo” dicono fonti del governo.

Nel corso del confronto il ministro Boccia ha sottolineato: “Evitare gli spostamenti tra regioni e mantenere il limite delle ore 22 per la circolazione sono due punti centrali e imprescindibili del modello di sicurezza che stiamo costruendo insieme. Difendiamo insieme l’impostazione e evitiamo deroghe perché potrebbero minare la tenuta stessa dell’impianto”.

“È dovere di tutti noi – ha aggiunto – evitare la terza ondata e mantenere l’unità tra livelli istituzionali e leale collaborazione che ha caratterizzato gli interventi più delicati di questi mesi”.