Quello che vedete nella foto, che a primo impatto potrebbe sembrare lo sceriffo della Contea di Santa Clara, in California, in realtà è il vice sindaco del comune di Tusa, Angelo Tudisca. Un amministratore, come i tanti altri amministratori italiani impegnati in prima linea a fronteggiare l’emergenza Covid-19. Uno di quelli che, in questo preciso momento, si danna per contrastare la testardaggine di molti suoi concittadini, cercando di convincere loro a non uscire in casa. L’unico vero modo per fermare o quantomeno rallentare la diffusione del coronavirus.

Tudisca da quando è scoppiata l’emergenza, ha chiuso il suo studio dove svolge la professione di avvocato, e trascorre il suo tempo a “cacciare” cittadini. Proprio così: va a caccia di cittadini poco accorti e rispettosi delle regole, e del prossimo, se consideriamo che gli stessi, evadendo dal dovere primario di proteggere se stessi, uscendo di casa, mettono a rischio anche l’intera comunità, per invitarli a rientrare.

La sua azione è talmente incisiva, marcata e oppressiva, a tratti molesta e avvilente, da sfinire i propri concittadini che adesso sono arrivati al punto di non uscire più di casa, non per paura del Coronavirus, ma per paura di incontrare lui. Ed è per questo che qualche buontempone ha pensato bene di legare gli atteggiamenti del vice sindaco a quelli di uno sceriffo di contea che, ad ogni costo, deve far rispettare la legge. Qualcuno, con un foto montaggio, ha pensato di mettere l’uniforme di sceriffo al vicesindaco di Tusa e rappresentarlo proprio come lui, nel ruolo di sensibilizzatore oppressivo, è visto da molti suoi concittadini

Tudisca, non se la prende, accetta di buon grado il sarcasmo di qualche suo concittadino e sulla sua pagina Facebook commenta la foto che impazza sui social: “Ringrazio l’autore del fotomontaggio perché – in un momento di emergenza sanitaria – è riuscito a farmi sorridere”.

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