Emergenza incendi a Troina, Venezia: “Occorre nuova religione ecologica”


“Un ringraziamento agli uomini del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, che sono stati impegnati nelle attività di spegnimento del grosso incendio di ieri. I più sinceri sentimenti di gratitudine per l’Assessore al Territorio e Ambiente Totò Cordaro, il Direttore Generale Giovanni Salerno ed il dottor Giuseppe Nasello dell’Ispettorato provinciale di Enna, per il concreto supporto nei difficili momenti di emergenza, facendo intervenire i mezzi aerei al fine di evitare la distruzione totale. Grazie anche agli allevatori e agli agricoltori delle contrade limitrofe ed ai dipendenti ed al presidente dell’Azienda Silvo-Pastorale di Troina, per aver contribuito con i pochi mezzi a disposizione allo spegnimento delle fiamme. Infine, un sentito ringraziamento al dottor Giuseppe Ferrarello dell’Agrima, per essersi prodigato con grande impegno a sollecitare l’invio di uomini e mezzi”.

Sono le parole del sindaco Fabio Venezia all’indomani dell’ennesimo incendio che ieri, dopo quelli devastanti delle settimane scorse nelle aree naturalistiche di Monte Salice e dell’Ancipa, ha mandato in fumo anche la macchia mediterranea e diversi ulivi secolari in contrada Scalvi. 

“Più di 2 mila ettari di territorio sono stati distrutti negli ultimi 40 giorni – prosegue il primo cittadino -. Un dramma che scuote le coscienze e ci fa comprendere che, in questa difficile partita, c’è in gioco la sopravvivenza di interi territori e che gli interventi di prevenzione e di spegnimento da soli non bastano a fermare quella che si preannuncia una vera e propria catastrofe di dimensioni globali. Occorre una nuova ‘religione ecologica’, che su superi l’ormai logora retorica dell’ambientalismo del secolo scorso, ed ispiri la politica in ogni suo ambito di azione, per raggiungere il grande obiettivo di salvare il pianeta dalla devastazione e l’uomo dall’estinzione”.

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