Era evasa dai domiciliari, assolta una 28enne di Capo d’Orlando


Era stata arrestata dai carabinieri della Stazione di Capo d’Orlando con l’accusa di essere evasa dai domiciliari ma il giudice monocratico del Tribunale di Patti, Maria Luisa Gullino, l’ha assolta “perché il fatto non sussiste”. Una 28enne di Capo d’Orlando, C.F., difesa dall’avvocato Alessandro Nespola, che era sottoposta per altra causa alla misura cautelare degli arresti domiciliari con il permesso di recarsi a lavoro. Nel pomeriggio del 6 luglio 2019, durante un servizio mirato di controllo dei militari dell’Arma, la ragazza era stata fermata ad un posto di blocco.

La giovane era stata vista transitare a bordo di un autoveicolo dapprima nelle zone del centro e poi sul lungomare, e quindi in zone distanti dal luogo ove era impiegata ed in orari diversi da quelli autorizzati dal magistrato. I Militari dell’Arma hanno proceduto così all’arresto in flagranza della giovane per il reato di evasione, convalidato stato due giorni dopo dal giudice monocratico pattese il quale tuttavia rimetteva subito in libertà l’imputata. 

Il processo veniva, così, celebrato con le forme del rito direttissimo e – dopo l’escussione dei testi del PM e della difesa – nell’ultima udienza il giudice, a fronte di una richiesta del pm di condanna dell’imputata ad uno anno e tre mesi di reclusione, ha pronunciato la sentenza di assoluzione.

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