Chi conosce i giovani sa bene che, dopo un periodo così lungo di permanenza in casa, sarà impossibile tenerli fermi. Per loro ritrovarsi è naturale: penso subito al richiamo sui social per organizzare eventi o, più semplicemente, ritrovarsi in spiaggia o sulle passeggiate e per alcuni anche se fortunatamente non per tutti, lo conosciamo: un salto al market a comprare vodka e birre e poi liberi tutti”.

I titolari di discoteche dovrebbero comunque sperare per il bene di tutti che il contagio rallenti per poter ripartire in sicurezza senza rimanere intrappolati in grosse responsabilità nella gestione di tutte queste persone nei propri locali.  Certo è giusto permettere loro di divertirsi però senza eccessi in questo primo periodo di libertà, ci sarà tempo nei mesi successivi se le cose miglioreranno.

L’ordinanza del Governatore Siciliano Nello Musumeci prevede dopo l’8 giugno una pericolosa riapertura delle discoteche, io credo che non si possa ballare con le mascherine sul volto, non creare assembramenti, e rimanendo statici al suolo. Intanto è una sciocchezza e va impedito per l’alto rischio di contagio tra i giovani con molti asintomatoci in giro, se il virus non scompare del tutto, ancora oggi in Cina e Corea del Sud sono vietate queste attività. Diventa obbligatorio sostenere economicamente questi imprenditori, ma tutti crediamo che la salute dei nostri figli sia più importante di qualsiasi altra cosa.

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Si dice che le discoteche hanno la capienza certificata da un organo pubblico, possono verificare chi è minorenne e sono in grado di attuare tutte le misure di distanziamento previste dalle normative, mi dispiace ma non è proprio così e a sostenerlo sono in tanti compreso medici e virologi. Caro Presidente non corra, non servono pericolosi eccessi, è consigliabile mantenere una gestione relativamente tranquilla e accettabile da parte di tutti.