Fiumara d’Arte, non si svolgerà il “Rito della Luce”

di Redazione
19/06/2020

Quest’anno non si svolgerà il “Rito della Luce” che ogni anno segna il passaggio alla stagione estiva illuminando la Fiumara d’Arte. Il solstizio d’estate quest’anno risuonerà del silenzio, che aleggerà attorno alla Piramide del 38′ parallelo, come un monito all’ascolto.

“In questo presente abbiamo bisogno di riprenderci la gioia di vivere – spiega Antonio Presti, mecenate e creatore della Fiumara d’Arte – espropriata dalla dittatura della paura e da quell’imperialismo consumistico che concorre a generare depressione spirituale. Il viaggio simbolico all’interno della Piramide, il cammino dall’oscurità alla luce, consegna Bellezza e Conoscenza, restituendo così valore al futuro”.

L’ascolto del silenzio diventa l’antidoto per generare stupore e meraviglia. “L’armonia universale è il soffio che avvolge tutti: il Silenzio non va inteso come assenza di suono, ma come luogo e tempo impercettibile che distanzia parole, note, battiti del cuore, fasi del respiro – spiega Presti – solo nel dono silenzioso dell’ascolto è possibile nutrirsi della Conoscenza, la vera ricchezza che aumenta nella sua condivisione. È il tempo del ringraziamento. La vita echeggia in questa contemporaneità sospesa, immobilizzata e contagiata dall’emergenza. Ciò che ci viene negato acquista oggi ancora più valore: lo spirito della comunità; i legami sociali e familiari; la libertà dell’individuo; l’educazione delle scuole; la cultura che permea gli spazi sopravvissuti alle tecnologie invadenti; la spiritualità che inonda l’universo e il genius loci di quei luoghi che abbiamo sempre vissuto con la superficialità dei tempi e mai con proiezione interiore. Ecco la nuova equazione etica per fronteggiare uno dei più grandi allarmi della società: quel batterio invisibile che distrugge l’anima in nome dell’asfittica logica che ha prosciugato la modernità””

Il percorso del Rito della Luce, ai piedi della Piramide – 38° parallelo (Contrada Belvedere – Motta d’Affermo), che da 10 anni si nutre di un fuoco primordiale ed eterno, quest’anno non sarà quel momento di condivisione collettiva che puntualmente radunava migliaia di persone, artisti, poeti, musicisti, performer e filosofi, provenienti da ogni parte del mondo. Sarà piuttosto un momento di raccoglimento e di autoriflessione nel rispetto delle regole dettate dal Covid19.

“L’animavirus sarà l’antidoto contro la svuotante cultura dell’attimo fuggente. Contro la radioattività che ha contaminato un presente senza futuro. Al moto centrifugo degli anni passati si sostituisce quello centripeto di quest’anno, volto alla meditazione individuale, alla riflessione profonda di ciascuno su quest’importante momento di passaggio – continua Presti – Ritrovare relazioni autentiche senza mummificarsi nella superficialità dell’Avere, era ormai urgenza, impellenza, una strada per la sopravvivenza. Profitto contro salute. Il virus forse sta ristabilendo le priorità? E come un mantra sta restituendo sacralità e nuova devozione? Quella Grande Madre che chiedeva carezze all’anima non ha avuto ascolto per troppo tempo, manifestando in tutti modi la sua vulnerabilità. L’uomo dell’egoismo, l’uomo del denaro, l’umanità del consumo, dell’apparire, dell’ignoranza, non ha ascoltato tutto ciò perché era collegato al filo dell’egocentricità e dell’apparire, anestetizzando il valore dell’Essere. L’universo reclama più che mai il rispetto del silenzio. Ognuno potrà usufruire della bellezza, della luce e del suo rito di passaggio, e trarne i propri benefici, ridonando un respiro vitale alla propria anima, oggi più che mai a corto di ossigeno e narcotizzata dal mondo tecnologico. Non ci saranno artisti e performer a nutrire la giornata del solstizio d’estate, ma solo la Piramide, spazio dell’umanità. In questo momento c’è necessità, in nome dell’ascolto, di rigenerare la parola con la voce dell’anima. È tempo di rallentare, è tempo di ascoltare, è tempo di ringraziare. L’animavirus è in mezzo a noi. Quando i nostri occhi si ricollegheranno al cuore, riacquisteremo la visione del mondo universale. Solo allora tutti potremo assistere alla manifestazione della Bellezza. Solo in quell’attimo di stupore e meraviglia la Piramide 38° Parallelo consegnerà la luce e la sua visione: l’apparire dell’invisibile”.

Programma
Apertura  della Piramide 38° Parallelo, Motta D’Affermo

Venerdì 19 giugno visita libera alla Piramide 38° Parallelo, opera di Mauro Staccioli in contrada Belvedere a Motta d’Affermo. Dalle 11 alle 13  visita delle camere d’arte dell’Albergo Museo d’arte contemporanea Atelier sul Mare – Castel di Tusa.

Sabato 20 giugno visita libera alla Piramide 38° Parallelo, opera di Mauro Staccioli in contrada Belvedere a Motta d’Affermo. Dalle 11 alle 13  visita delle camere d’arte dell’Albergo Museo d’arte contemporanea Atelier sul Mare – Castel di Tusa. Ore 11 inaugurazione de Il bosco incantato, installazione di sedie-sculture di Ute Pyka e Umberto Leone, fronte mare museo-albergo Atelier sul Mare – Castel di Tusa.

Domenica 21 giugno visita libera alla Piramide 38° Parallelo opera di Mauro Staccioli in contrada Belvedere a Motta d’Affermo. Dalle 11 alle 13  visita delle camere d’arte dell’Albergo Museo d’arte contemporanea Atelier sul Mare – Castel di Tusa. Ore 11 inaugurazione del Cavallo eretico, scultura monumentale in acciaio inox di Antonello Bonanno Conti, fronte mare museo-albergo Atelier sul Mare – Castel di Tusa.“

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