Grande successo per l’edizione 2022 del Festival del giornalismo enogastronomico


Grande successo per l’edizione 2022 del Festival del giornalismo enogastronomico. Galati Mamertino, piccolo borgo dei Nebrodi, dal 30 settembre al 2 ottobre è stato splendida cornice per incontri e approfondimenti con ospiti d’eccezione, produttori locali, rappresentanti della GDO e anche giornalisti di tutta la Sicilia.

Il Festival del giornalismo enogastronomico

Sono stati tre giorni all’insegna della promozione del territorio dei Nebrodi e della sua ricchezza, con focus tematici, confronti e approfondimenti su singole produzioni locali (dai formaggi al miele, dal pane ai salumi). A organizzare la manifestazione l’associazione Network, in collaborazione con la Fondazione Celestino Drago.

Venerdì 30 settembre a inaugurare il Festival sono stati i saluti del sindaco, Vincenzo Amadore. A seguire, i primi incontri: il dibattito sul nuovo modello commerciale portato avanti dal marchio Coop Gruppo Radenza (con Giuseppe Spadaro, Direttore Gruppo Radenza – Coop, e Giovanni Pagano, Direttore dell’A.S.C.C. – Coop, insieme al giornalista Nino Amadore).

Nella seconda parte della giornata, il dibattito sul futuro del giornalismo, alla presenza di Biagio Semilia (editore di BlogSicilia e CEO di Digitrend), Giacomo Di Girolamo (giornalista Tp24.it, Rmc 101 e socio dell’Associazione Network), Giulio Francese (Consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti) e Alfredo Pecoraro (Presidente Associazione Stampa parlamentare ARS).

La terza parte della giornata si è concentrata sul fare impresa, con Francesco Calanna, Presidente del Gal Nebrodi Plus, Dario Pistorio, Presidente FIPE Confcommercio Sicilia, Giovanni Messina, avvocato palermitano che ha deciso di lasciare la professione e comprare un caseificio, rimettendo a nuovo l’attivita, e l’urbanista Marcel Pidalà. Gran finale con “L’Aperilibro” e una cena a cura della Fondazione Celestino Drago.

Seconda giornata, sabato 1 ottobre

Sabato 1 ottobre la seconda giornata del Festival del giornalismo enogastronomico ha visto protagonisti i produttori del territorio: dall’azienda Emanumiele di Galati Mamertino, al caseificio Bompietro. Gli ospiti, tra una mesterclass e l’altra, hanno potuto assaggiare i salumi “I Macellotti” di Scagliera Intracarni Company, i prodotti dell’azienda Opan e, al termine delle degustazioni, i gin del marchio Piazza Bologni.

Si è parlato di turismo, con il presidente di Aeroviaggi Marcello Mangia, intervistato da Valeria De Rosa. È anche stato presentato dal sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, l’evento “Biancavilla Etna Wine Forum: L’Economia del Vulcano”. Presenti anche le aziende “Tenuta del Vallone Rosso” di Gianluca Funnari e “Podere dell’Etna Segreta”.

Nel pomeriggio si è svolto il focus “Mi faccio un podcast: forme e tecniche nuove per raccontare il territorio”, con Nino AmadoreBiagio SemiliaFlavio Fazio e Roberto Gueli.

A seguire, l’intervista di Liliana Rosano al maestro pasticciere Nicola Fiasconaro. Insieme al maestro gelataio Pietro Di Noto, a Marcantonio Ruisi e ad Alessandro Lombardi, si è parlato di innovazione. A chiudere lo spazio dei dibattiti, Alessandro Lombardi, comunicatore istituzionale che, dal 2014 al 2019, ha curato la comunicazione del Comune di Palermo. La giornata si è conclusa con “L’Aperilibro”.

La terza giornata, domenica 2 ottobre

La giornata conclusiva del Festival si è aperta con una mattinata dedicata alle visite in azienda. Il Presidio Slow Food Pane dei Nebrodi, con la Fondazione Celestino Drago e la Comunità Slow Food TerraMare Nebrodi, ha proposto una presentazione coordinata da Nadia La Malfa. A seguire, una masterclass sull’olio con Manfredi Barbera.

Nel pomeriggio, focus su “Le chiavi dello sviluppo”, seguito con il dibattito sulle nuove frontiere del marketing dal titolo “Social: marketing o Marchette?”, in compagnia degli ospiti Tony SiinoAlessandro LombardiFabrizio BarrecaEleonora FiorentinoOsvaldo Esposito e Nino Giordano.

Il Festival del giornalismo enogastronomico si ferma contro il caro bollette

Ieri sera, il Festival del Giornalismo enogastronomico si è fermato per qualche istante, in segno di protesta contro le bollette troppo care. I commensali, a luci spente e con delle semplici candeline in mano hanno voluto accendere i riflettori su un problema drammatico, che sta generando forti malumori in tutto il Paese.

Solidarietà per l’imprenditore Nunzio Campisi, titolare dell’Antica Filanda

L’iniziativa è nata in segno di solidarietà per l’imprenditore Nunzio Campisi, titolare dello storico ristorante Antica Filanda a Galati Mamertino, in provincia di Messina, che dopo aver visto quadruplicare i costi delle materie prime, ha deciso di organizzare, insieme ad altri ristoratori, un gruppo di protesta, chiamando a raccolta i colleghi ristoratori e chiunque sia a capo di un’azienda. All’iniziativa hanno già aderito 50 imprenditori. “Vogliamo fare una protesta pacifica, sicuramente a Palermo e possibilmente a Roma, perché non possiamo più gestire la questione energetica” – ha annunciato il ristoratore sul suo profilo Facebook.

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