Green pass, dal 1º febbraio cambiano le regole

di Redazione
31/01/2022

Da martedì 1 febbraio il Green pass diventerà necessario per  entrare nei principali negozi infatti, sarà obbligatorio presentare il proprio QR code (ottenibile tramite vaccino, tampone o certificato di guarigione) per entrare nei principali uffici ed attività, poste, banca e librerie comprese. I titolari o gestori degli esercizi non sono però obbligati a verificare il possesso del Green pass, ma possono effettuare dei controlli a campione. Sempre consentito il libero accesso, tra gli altri, nei negozi di generi alimentari in quelli per la vendita del cibo per gli animali domestici, nei distributori di carburante, nei negozi di vendita di articoli igienico-sanitari, in farmacie, parafarmacie e ottiche. In questo caso, i titolari di questi esercizi devono però verificare che i clienti non consumino alimenti e bevande sul posto.

La stretta dall’1 febbraio riguarderà in particolare gli over 50 che non si sono sottoposti al vaccino obbligatorio per i quali è prevista una sanzione, una tantum, di 100 euro, come deciso dal decreto che ha imposto l’obbligo vaccinale per quella fascia d’età. Saranno esentate, ovviamente, le persone che non hanno fatto il vaccino per motivi di salute, salvo la presentazione di una certificazione medica. I controlli per le sanzioni saranno fatti a campione e le multe saranno inviate dall’Agenzia delle entrate dopo eventuale segnalazione del Ministero della Salute.

Da domani tra le novità più attese ci sono quelle che riguardano la scuola. Manca qualsiasi ufficialità, siamo fermi alle indiscrezioni. Dopo le modifiche già introdotte con il decreto Sostegni – chi ha il Pass rafforzato da vaccino o guarigione rientra dall’autosorveglianza senza tampone – il governo Draghi metterà mano nelle prossime ore al disordine di regole che ha creato difficoltà e proteste tra i genitori, prof e dirigenti scolastici. Ci saranno dunque meno tamponi, meno certificati e meno Dad. Una certezza, non un auspicio. Ma servono regole, poche ma chiare e uniformi.

Fonti del ministero dell’Istruzione rivelano che, in primis, sarà alzata la soglia per lo stop alle lezioni in presenza. Non per le materne, dove già oggi con un caso saranno sospese le attività, ma alle elementari invece con uno o due casi si resterà in classe, mentre con 3 si finirà in Dad, uniformando così la regola a quella delle medie e delle superiori. Per tutti i vaccinati o i guariti da 0 a 18 anni, però, la didattica a distanza verrà accorciata da 10 a 5 giorni. Se durante l’assenza dovessero subentrare raffreddore, febbre o tosse, ci vorrà un test antigenico o molecolare di controllo prima di essere riammessi a scuola, ma non più il certificato medico che resterà valido solo per il rientro dei positivi.

Il prossimo step arriverà, infine, il 15 febbraio quando entrerà in vigore l’obbligo del Super Green pass per tutti i lavoratori over 50. Chi verrà sorpreso senza il certificato rischia una multa che varia dai 600 ai 1.500 euro. Chi, invece, non presenterà la documentazione sarà considerato assente ingiustificato ma manterrà sempre il posto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.