Il ripristino del Tribunale di Mistretta passa dalla Commissione affari istituzionali

di Redazione
21/09/2023

Nell’ambito dello schema di progetto di legge denominato “Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155,”,  relativo  alla nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, la Commissione regionale Affari Istituzionali ha esaminato la pianificazione mirante all’ipotesi di riapertura dei tribunali di Mistretta, Modica e Nicosia.  

La Commissione, riunitasi lo scorso 19 settembre, ha concesso un periodo per eventuali emendamenti prima dell’approvazione definitiva del disegno di legge. Il decreto legislativo n. 155 del 7 settembre 2012 aveva portato alla chiusura nel 2013 dei tre tribunali siciliani di Mistretta, Modica e Nicosia, oltre a numerose sedi distaccate. Il progetto di legge regionale in questione introduce l’articolo 8 bis, che prevede il ripristino delle funzioni giudiziarie nelle sedi precedentemente soppresse, in attesa di una più ampia e generale riforma della geografia giudiziaria.

L’articolo 8 bis in particolare stabilisce che, su richiesta delle Regioni interessate, il Ministro della Giustizia può disporre il ripristino delle funzioni giudiziarie nei tribunali ordinari e nelle Procure della Repubblica precedentemente soppressi. Questa decisione sarà basata su apposite convenzioni, con le spese di gestione e manutenzione degli immobili e di retribuzione del personale di custodia e vigilanza delle strutture a carico del bilancio della Regione richiedente. Rimarranno invece a carico dello Stato le spese relative alla retribuzione dei magistrati e del personale amministrativo e di polizia giudiziaria. Inoltre, le spese a carico delle Regioni possono essere sostenute anche dagli enti locali, previa intesa con la Regione. Entro centottanta giorni dalla stipulazione delle convenzioni, il Ministro della Giustizia procederà alla riformulazione o alla riapertura delle piante organiche dei tribunali sub-provinciali riattivati e alla loro copertura.

La legge regionale, dopo l’approvazione, sarà proposta al Parlamento della Repubblica secondo l’articolo 18 dello Statuto della Regione Siciliana, il quale conferisce all’Assemblea regionale il potere di emettere voti e formulare progetti sulle materie di competenza degli organi dello Stato che possano interessare la Regione, presentandoli alle Assemblee legislative dello Stato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.