Incubatore dei Nebrodi: ennesima speranza o….

di Redazione
25/02/2019

Riprendiamo e pubblichiamo questa interessante riflessione di Andrea Fabio (Nuovamente Galati) pubblicata sulla sua pagina Facebook. Un contributo alla riflessione sul futuro di una struttura importante per l’intero comprensorio dei Nebrodi.

“Ho letto vari articoli e assistito all’incontro di ieri, due ore di premesse e poche spiegazioni concrete (dell’unico partner non politico), da cui si è solo capito che a partire dal prossimo autunno iniziano (?) dei corsi, laboratori formativi e professionalizzanti per gli studenti, ma non si è ben capito quale sia il periodo e soprattutto le fasi di realizzazione del progetto: bando e selezione, insediamento e messa a disposizione degli spazi, erogazione dei servizi (informazione, orientamento, formazione, consulenza), avvio di start-up d’impresa, valutazione dei risultati.

Non è ben chiaro se questo progetto riguarda solo gli studenti o anche laureati o diplomati, non è ben chiaro in che modo verrà attivato il processo di sviluppo delle start-up di impresa, non è ben chiaro quale siano i costi e chi li dovrà ( e in che modo) sostenere, se il settore scelto sia solo l’agro-alimentare, in che modo il “nostro” incubatore verrà utilizzato.

A mio avviso questo progetto (bellissimo e ben augurante, per carità) avrebbe dovuto fare da appendice all’incubatore d’impresa, ossia curare la parte formativa e professionalizzante dei futuri e potenziali giovani “incubati”, plasmando la mentalità dello studente siciliano.

L’incubatore dovrebbe migliorare la programmazione prospettiva delle attività nelle sue prime fasi di vita, offrendo supporto diretto ad aspiranti o neo imprenditori attraverso:
-Facilitazione logistica (spazi incubatore)
-Supporto promozionale alle imprese per rendere visibile il prodotto
-Servizi dedicati (assistenza, tutoraggio, formazione, etc)
-Monitoraggio dei finanziamenti
-Networking con altre aziende
-Consulenti per lo sviluppo del piano di impresa, risoluzione di problematiche legali, analisi di mercato, supporto informatico, promozionale.

Non riesco a capire perché dopo tre anni di tavolo tecnico tra i sindaci del comprensorio, si firma il terzo ( 2016 il primo, nel 2017 il secondo) accordo e la parte esecutiva del progetto sarà attiva solo in autunno, ossia tra ben 8 mesi!!!.

Giovani diplomati e laureati ogni giorno lasciano la Sicilia, l’incubatore d’impresa dovrebbe aiutarli a creare competenze di impresa, dovrebbe supportarli a 360°, fornire quelle basi e quelle competenze che la società del passato non è riuscita loro ad inculcare.

Scusate la mia negatività, mi auguro di essere smentito in tutto e per tutto, qualche punto di ottimismo me lo dà la presenza degli istituti scolastici che conoscono la reale condizione delle scuole e il gap che i nostri giovani hanno con il resto d’Italia e d’Europa. Un incubatore ha bisogno di consulenza strategica e specialistica, c’è bisogno di attrarre persone di valore come co-fondatori o come collaboratori, e c’è soprattutto bisogno di collegarsi con clienti, fornitori e finanziatori, tutto questo in che modo è stato previsto? Cosa prevede nella sostanza e nei fatti questo accordo che è stato firmato ieri? Sono sicuro che il 100 % dei giovani galatesi ( ieri assenti ) non è in grado solo di percepire il vantaggio che possono trarre da questa convenzione….e questa già è la prima sconfitta.

Mi piacerebbe che venisse reso pubblico l’intero progetto e la convenzione firmata, mi piacerebbe che per una volta si utilizzasse l’approccio d’impresa al settore pubblico sia in termini di tempo sia di gestione”.

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