Inferno e paura a Santo Stefano di Camastra per l’incendio che si è sviluppato nel tardo pomeriggio di sabato 1 agosto. Il rogo si era sviluppato sul versante della vallata che si affaccia sul fiume S. Stefano nei pressi del viadotto dell’autostrada A/20, in un’area in cui sono presenti alcune abitazioni e ha messo a ferro e fuoco le contrade Favatà e Ciminà, nei pressi della Strada Statale 113.

Ad una manciata di metri dalle abitazioni – alcune delle quali fatte evacuare – pronti a fronteggiare le fiamme un vero e proprio esercito formato da 3 squadre di Vigili del Fuoco, 3 squadre del contingente antincendio stagionale forestale, volontari del distaccamento di Protezione Civile di Santo Stefano di Camastra, Vigili Urbani e gli operai comunali del Comune della Città delle Ceramiche, il personale del distaccamento della Capitaneria di Porto e i Carabinieri del Comando Compagnia di Santo Stefano.

“Se non ci fosse stato un così vasto dispiegamento di uomini e mezzi ci sarebbero stati danni gravissimi ad abitazioni, attività produttive ed anche alle persone fisiche” – afferma il primo cittadino della Città delle Ceramiche, Francesco Re, che ha seguito e coordinato, passo passo, i soccorsi assieme all’assessore Santo Rampulla. A parte la chiusura per diverse ore dello svincolo autostradale di Santo Stefano, della SS 113 non si sono registrati grossi disagi e importanti perdite patrimoniali. L’incendio è stato domato intorno alle ore 01:30. 

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A presidiare l’area del rogo, ponendo particolare attenzione sui focolai ancora attivi, rimangono gli uomini del Distaccamento Vigili del Fuoco di Santo Stefano di Camastra, coordinati dal capo squadra Antonio Torcivia, impegnati, sino alle 6:30 di questa mattina, in operazioni di monitoraggio e spegnimento. Sull’accaduto e sulle cause che hanno scatenato l’incendio indagano i Carabinieri.