La Stefanese rinuncia alla Prima Categoria, scoppia il caso politico


La Stefanese Calcio comunica ufficialmente che non potrà partecipare al campionato di 1° categoria per la stagione sportiva 2022/2023. Nelle ultime settimane, ed in particolare negli ultimi giorni, la dirigenza aveva lanciato ripetuti appelli alle istituzioni, all’imprenditoria locale e a tutti i tifosi al fine di ottenere quei sostegni necessari a garantire il normale prosieguo della stagione 2022/23 in Prima Categoria, ormai alle porte. Ma gli appelli non hanno ricevuto i riscontri auspicati e la società neroarancio ha dovuto assumere la dolorosa decisione.

Con un video comunicato stampa il presidente Giuseppe Ciavirella ha spiegato le motivazioni che hanno portato a questa scelta. “Speravo nel miracolo in questi giorni di profonda sofferenza ma oggi, rappresentando la Stefanese Calcio, comunico che non possiamo iscriverci al campionato di Prima Categoria perché non abbiamo i fondi necessari per poter garantire il normale prosieguo della stagione. Non ci sentiamo nelle condizioni di poter illudere dei ragazzi che vengono da fuori per onorare la nostra maglia. Ero consapevole che il mio compito sarebbe stato difficile sia sul piano economico che su quello gestionale e avrei voluto la vicinanza dell’amministrazione comunale e di quegli sponsor che avremmo dovuto cercare insieme. Adesso andiamo avanti solo con la scuola calcio e con il settore giovanile, progetti che proveremo a migliorare con tranquillità e senza distrarci, sperando che nuove generazioni di atleti possano portare in alto la Stefanese“.

Scoppia il caso politico sulla Stefanese Calcio

Il video comunicato del presidente Ciavirella apre però un caso politico. Il gruppo di minoranza al Comune di Santo Stefano, “Noi per Santo Stefano”, composto da Marila Re (capogruppo), Gabriella Regalbuto, Giuseppe Lucifaro e Giuseppe Pezzicara, in una nota stampa, ringrazia il massimo dirigente della società neroarancio per l’impegno ma lo attacca e critica anche l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Re.

“Con profonda amarezza abbiamo ascoltato il video del presidente della ASD Stefanese. Lo ringraziamo, così come ringraziamo sempre e comunque gli uomini e le donne che si sono spesi nel tempo per la causa arancionera. Non accettiamo, però, che i nostri giovani vengano definiti: “disaffezionati alla maglia, privi di alcun sentimento, irresponsabili. Figli dell’oktoberfest”.

Ci chiediamo: siamo stati noi Consiglieri del gruppo di minoranza “Noi per S.Stefano” invitati a partecipare ad una riunione? Ci è stato chiesto di condividere un progetto? NO. Assolutamente NO. Fino a qualche giorno fa sulla pagina fb della Società si annunciavano “le rassicurazioni ricevute dall’Amministrazione Comunale”, cosa è dunque accaduto? Ci piacerebbe che il Presidente indicasse nomi, cognomi e ruoli dei “politici che hanno sfruttato la Stefanese nei vari anni per farsi propaganda e per farne uno strumento per trovare dei voti”. Ci dispiace che per ben due volte i dirigenti siano stati lasciati davanti una porta chiusa. Chiediamo però di sapere con chi avessero appuntamento e chi avrebbe dovuto partecipare. Ed ancora, chi sono questi politici a cui la Stefanese non interessa e che “hanno giocato per la Stefanese e che fra loro si rimbalzano la palla”? Se la Stefanese era “un fallimento annunciato” perché pianificare una stagione? Qualcuno ha forse promesso qualcosa?

Presidente, come mai la “realizzazione del campo sportivo, del campetto a 7 e del campetto a 5” di cui Lei parla nel video, sono adesso “una speranza”, quando sul palco di piazza Matrice durante i comizi elettorali erano certezze? Lei Presidente si chiede se “l’Amministrazione Comunale vuole fare a meno del contributo e girarlo a cose più importanti”. Le ricordiamo, che l’Amministrazione Comunale ha prelevato risorse dal fondo di riserva per organizzare le due serate nel Maggio 2022, in piena campagna elettorale”.

I consiglieri Marila Re (capogruppo), Gabriella Regalbuto, Giuseppe Lucifaro e Giuseppe Pezzicara si dicono pronti ad confronto pubblico o a chiedere la convocazione di un Consiglio comunale.

La replica dell’Assessore allo Sport Alessandro Amoroso

Non mi sottraggo a certe discussioni difendendomi dallo sciacallaggio di qualche politico che per 5 anni ha solo riscaldato i banchi del Consiglio Comunale e che invece di fare i fatti ha solo e sempre fatto chiacchiere prendendo in giro la popolazione Stefanese. In merito alla vicenda Stefanese calcio dichiaro – scrive nel suo profilo Facebook l’assessore Alessandro Amoroso che negli ultimi due anni la Stefanese è stata ben finanziata dall’Amministrazione Comunale di S.Stefano di Camastra.

L’ultimo anno è stata stanziata la cifra di 11 mila euro, somma che nessun assessore ha elargito negli ultimi 20 anni (più quelli del 2021, 5000 euro per per un campionato che è stato fermato all’inizio, dopo pochissime partite a causa del Covid). Il mio assessorato ha presentato un progetto per la ristrutturazione dello stadio “Salvo La Rosa” e la Regione Sicilia ha deliberato 1.300.000 euro per il Comune di S.Stefano di Camastra. In virtù di questo, il mio Assessorato, volendo rigenerare e rivalutare l’area circostante, ha aperto un mutuo con il credito sportivo per la costruzione, per le misure disponibili, di un altro campetto di calcio che pensavamo fosse adeguato per il calcio a 7. (In realtà stiamo cercando di fare una piccola variante per adeguarlo alle misure a 7) 42.5000 euro a tasso zero. Questa opera migliorerà tutta l’area adiacente che invece adesso risulta fatiscente e ricettacolo di spazzatura.

L’obiettivo è quello di realizzare una struttura che possa essere sfruttata per fare calcio anche con le giovanili facendo crescere i ragazzi stefanesi per impiegarli anche nella prima squadra cosa che non esisteva visto che la Stefanese è dovuta ricorrere a calciatori non stefanesi con enorme esposizione economica (cio’ ha messo in crisi le casse della società). Personalmente, ho cercato anche sponsor, cosa che nessuno può negare. Oggi avrò un incontro con i ragazzi della juniores perché era mio intento quello, se possibile, di farli inserire nella prima squadra.

Lo scorso anno, ho consigliato personalmente il presidente proprio in virtù di tutto ciò che ho detto prima, di aprire una scuola calcio, di acquistare un furgone per i viaggi e di puntare sui giovani ripartendo se fosse stato necessario anche dal basso. Nessuno lo può negare. Credo di avere fatto il massimo insieme all’amministrazione e tutto quello che ho detto dal palco non era inventato, ci sono le carte che parlano. Non ho mai fatto promesse a nessuno, ho sempre fatto ciò che ho detto. Quando una cosa non si può fare sono il primo a dirlo. Non prendo in giro le persone. Ho sempre sudato e lavorato sodo per realizzarmi nella vita non sono mai andato a piagnucolare dai politici come ha fatto qualche altro. Forza Stefanese, noi faremo il possibile per tenere in vita questa società” – conclude l’esponente della Giunta Re.

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