L’Assemblea Regionale Siciliana ha respinto la mozione di censura, firmata da Pd, 5 stelle e sinistra, all’assessore alla Salute, Ruggero Razza, al quale veniva contestata la gestione della seconda ondata della pandemia da Covid-19.

Contro la censura hanno votato 36 deputati, 25 i favorevoli. Tutto il centrodestra ha votato compatto. Unico franco tiratore nella maggioranza il deputato del Gruppo Misto Danilo Lo Giudice, mentre si sono astenuti Marianna Caronia e l’autonomista Carmelo Pullara. Gli ex grillini di Attiva Sicilia, ufficialmente all’opposizione, hanno scelto di votare contro la mozione. Divisa invece Italia Viva: due deputati hanno votato a favore, Luca Sammartino e Giovanni Cafeo, due si sono astenuti, il capogruppo Nicola D’Agostino ed Edy Tamajo.

L’assessore Razza ha difeso il proprio operato sostenendo, in estrema sintesi che non era vero che la Sicilia non avrebbe lavorato in estate. Inoltre ha ricordato che il piano di rafforzamento delle terapie intensive risale a maggio ed ha portato la rete a 720 posti letto, parametro e rete alle quali il Ministero della Salute ha dato l’ok il 22 luglio scorso.

Inoltre Razza ha spiegato che il rapporto con il Ministro della Salute Roberto Speranza è sempre stato costante e leale. “Tutti in Sicilia hanno avuto assistenza, nessuno è andato altrove per essere curato; molto facile puntare l’indice su cui lavora”.

 

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