L’emergenza epidemiologica legata al virus COVID-19 e le conseguenti restrizioni volte a limitarne il più possibile il contagio, hanno letteralmente stravolto le nostre esistenze.

I bollettini di guerra che quotidianamente ci arrivano dai dispacci della Protezione Civile ci costringono ad alzare tra le mura domestiche barricate solo apparentemente virtuali e ogni giorno sempre più alte; improvvisamente distanti ma comunque uniti, improvvisamente distanti ma sempre “connessi”. Connessi per costruire tutti insieme piazze virtuali dove incontrarsi, cantare, esorcizzare le nostre paure; connessi per continuare a svolgere il proprio dovere con forme di lavoro agile per non correre e far correre rischi di contagio; connessi come nel caso delle due giovani castelluccesi Federica Giordano e Maria Rita Viglianti che, martedì 17, dopo le discussioni in videoconferenza delle loro tesi di laurea sono state proclamate rispettivamente Dottoressa Magistrale in Italianistica la prima, e Dottoressa in Scienze e Tecniche Psicologiche la seconda.

Per Federica Giordano, dopo un brillante percorso accademico presso l’Università “Alma Mater” di Bologna un epilogo certamente felice ma quantomeno surreale. La giovane studentessa, rientrata dal capoluogo emiliano ed in isolamento fiduciario dall’11 marzo scorso, ha discusso infatti la propria tesi di laurea in completa solitudine e ha dovuto brindare alla proclamazione con i genitori e la sorella da separati in casa. ” E’ stato tutto molto strano – ci racconta Federica – avere i miei genitori e mia sorella a pochi metri di distanza senza nemmeno poterli abbracciare è stata una violenza che speriamo di vendicare prestissimo, quando questo triste periodo sarà per tutti solo un ricordo”.

Maria Rita invece, laureatasi in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli studi di Palermo, ha potuto festeggiare il prestigioso traguardo raggiunto, abbracciando i familiari più intimi. “E’ stato comunque bellissimo, certo il giorno della mia laurea me lo immaginavo diverso – ci dice Maria Rita – ma le priorità per tutti noi in questo momento sono altre, ci sarà sicuramente tempo e modo di festeggiare con parenti ed amici, per adesso mi accontento, si fa per dire, delle emozioni che forse l’intimità familiare a reso ancora più forti”.

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