Lo scoglio del Golfo di Patti illuminato la notte di Natale, come accadde nel 1625

di Carla Lopes
21/12/2023

Anna Ricciardi, direttrice artistica del Parco archeologico di Tindari, ha ideato durante le festività natalizie, una interessante rassegna culturale con istallazioni di luci, recital e concerti nei siti più rappresentativi della struttura
diretta dall’architetto Anna Maria Piccione, “Lux in Tenebris” prevede delle novità assolute dal forte impatto evocativo.

Scoglio di Patti

Tra queste spicca l’illuminazione dello scoglio ubicato al largo del golfo di Patti, la notte di Natale e quella dell’Epifania. L’idea nasce dalla riscoperta di una tradizione antichissima promossa dai Vicerè di Spagna, che a partire dal giorno dell’Immacolata davano il via ai solenni festeggiamenti illuminando con grandi fuochi perpetui alcuni luoghi di uso quotidiano insieme ad altri suggestivi, tra questi lo scoglio di Patti che fu irradiato di luce per l’ultima volta nel 1615.

La suadente iniziativa è stata sposata e patrocinata dal consorzio intercomunale Tindari Nebrodi, grazie ad una proficua collaborazione con la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera di Milazzo. L’ente di Palazzo Barratta presieduto da Enzo Princiotta Cariddi, ha scelto di promuovere “ un evento nell’evento”, come dichiara il componente del cda del consorzio, Filippo Tripoli :
“ L’illuminazione dello scoglio, poste in essere tutte le misure di sicurezza prescritte dagli ordini preposti, rappresenta una stella con il suo fascio luminoso al centro del golfo di Patti. E ’doveroso ringraziare quanti hanno dato il loro contributo alla realizzazione dell’evento, il grazie va a Michele Mastronardi, titolare dell’Hotel la Playa, e alla ditta LiSa del signor Germanò, grazie a loro il consorzio ha realizzato a costo zero tale evento. L’intenzione futura dei vertici del consorzio Tindari Nebrodi è quella di cercare di ottenere un’illuminazione stabile dello scoglio simbolo del Golfo di Patti e di tutta l’area consortile. Il mio augurio personale è che il mondo dei social e la rete, possano essere invasi dalle immagini che fotografi professionisti e amatoriali faranno la notte di Natale e dell’Epifania, considerata l’estesa visibilità dello scoglio illuminato.”
La luce bianca che illuminava la grotta di Betlemme tracciando la rotta ai re Magi, sarà di nuovo un segno di speranza dal piccolo faraglione verso terra e cielo.

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