Nei Nebrodi, Longi cerca spazio nel turismo outdoor

di Gabriele Amadore
18/05/2026

Longi prova a giocare una partita che riguarda molti borghi interni della Sicilia: trasformare il paesaggio in una proposta turistica organizzata. Dal 28 maggio al 2 giugno 2026 il paese ospita l’Outdoor Fest, sei giorni dedicati a trekking, canyoning, e-bike, arrampicata, degustazioni, musica e momenti di comunità.

La novità non è soltanto il programma. È il tentativo di costruire un’offerta che tiene insieme natura, sport, cibo locale e accoglienza. Un modello diverso dal turismo mordi e fuggi, più vicino alle nuove domande di viaggio: esperienze autentiche, luoghi meno affollati, contatto diretto con il territorio.Longi si muove dentro un contesto preciso. I Nebrodi hanno un patrimonio naturalistico forte, ma spesso faticano a trasformarlo in economia stabile. L’Outdoor Fest prova a colmare questo vuoto, portando visitatori nei sentieri, nelle piazze, nei ristoranti e nei luoghi simbolo del territorio.

Sei giorni tra sentieri, arrampicata e borghi

Il festival partirà il 28 e 29 maggio con la parete di arrampicata artificiale in piazza, attiva dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 18.30. Le mattinate saranno dedicate alle scuole. La scelta ha un valore preciso: avvicinare i più giovani alla pratica sportiva e alla conoscenza del territorio. Il 30 maggio entrerà nel vivo la parte pubblica della manifestazione. In programma l’accoglienza dei partecipanti, l’intitolazione del “Nebrodi Adventure Park”, la parete di arrampicata in piazza e l’escursione al tramonto alle Rocche del Crasto, con degustazione di prodotti tipici sotto le stelle e rientro in notturna.

La giornata del 31 maggio sarà una delle più intense. Sono previsti trekking alla Stretta di Longi e alla Cascata del Catafurco, attività in e-bike, canyoning e arrampicata. Nella chiesa del Santissimo Salvatore si terrà anche la tavola rotonda “I piccoli borghi tra fruizione naturalistica e sapori autentici”. Nel pomeriggio spazio a degustazioni itineranti e visite guidate nel centro storico. La sera si chiuderà in piazza Umberto I con “Piazza a tavola: maccarrunata di comunità” e musica.

Il primo giugno continueranno le attività outdoor tra trekking, e-bike, canyoning e arrampicata. In serata tornerà la parete artificiale in piazza, mentre la giornata si concluderà con una cena in ristorante tipico riservata agli iscritti. Il 2 giugno il festival chiuderà nel Bosco di Mangalaviti con l’escursione sul grande anello “Alla scoperta della Petagna” e il momento finale alle Case di Mangalaviti, nella saletta delle guide escursionistiche.

La sfida è dare continuità all’evento

L’Outdoor Fest può diventare più di una manifestazione se Longi riuscirà a usarlo come vetrina permanente. Il punto è questo: un evento porta presenze per alcuni giorni, ma una strategia turistica produce ritorni nel tempo. Il programma mostra una direzione chiara. I sentieri diventano infrastruttura turistica. Le degustazioni collegano i visitatori alle produzioni locali. Le visite guidate riportano il centro storico dentro l’esperienza. Le attività sportive attraggono un pubblico disposto a spostarsi per vivere il territorio.

La questione aperta riguarda la capacità di organizzare questa offerta anche oltre il festival. Guide, percorsi, ristorazione, comunicazione e accoglienza devono funzionare in modo coordinato. Solo così Longi potrà usare l’outdoor non come cornice, ma come leva economica.La manifestazione è promossa con il sostegno della Regione Siciliana, del Parco dei Nebrodi, del Comune di Longi e in collaborazione con l’associazione As Naturalista La Stretta.

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