Longi prova a trasformare l’outdoor in una strategia per i Nebrodi

di Gabriele Amadore
20/05/2026

Longi non punta soltanto a ospitare un evento sportivo. Dal 28 maggio al 2 giugno 2026 il borgo dei Nebrodi prova a usare l’Outdoor Fest come banco di prova per un modello di turismo diverso da quello tradizionale: meno legato alla visita rapida, più costruito su cammini, attività nella natura, esperienze guidate e coinvolgimento della comunità locale.La notizia conta perché riguarda uno dei nodi centrali dei piccoli comuni dell’entroterra siciliano: trasformare paesaggi, boschi, sentieri e identità locali in occasioni concrete di attrazione turistica. Longi, nel cuore del Parco dei Nebrodi, mette al centro un’offerta che unisce sport all’aria aperta, gastronomia, socialità e scoperta del territorio.

Per sei giorni il paese diventerà il punto di partenza di escursioni, attività sportive, degustazioni e momenti pubblici. L’obiettivo non è solo richiamare appassionati di trekking o arrampicata, ma intercettare famiglie, giovani, camminatori e visitatori che vogliono avvicinarsi alla Sicilia interna attraverso un’esperienza più diretta.

Trekking, e-bike, canyoning e arrampicata nel programma

Il programma dell’Outdoor Fest si sviluppa attorno alle attività in natura. Sono previsti trekking alla Stretta di Longi e alla Cascata del Catafurco, percorsi in e-bike, esperienze di canyoning, arrampicata e itinerari guidati nei luoghi più rappresentativi del territorio.Uno dei momenti più significativi sarà l’escursione al tramonto alle Rocche del Crasto. Il percorso prevede una degustazione di prodotti tipici sotto le stelle e il rientro in notturna. È una delle iniziative che meglio sintetizza l’impostazione dell’evento: usare l’attività outdoor non come fine a sé stessa, ma come strumento per raccontare paesaggio, comunità e prodotti locali.

L’arrampicata entrerà anche nel centro abitato. Una parete artificiale sarà allestita in piazza, con attività rivolte anche alle scuole. Il coinvolgimento degli studenti introduce un elemento educativo: avvicinare i più giovani allo sport all’aria aperta, al rispetto dell’ambiente e alla conoscenza del territorio in cui vivono.Accanto agli itinerari naturalistici, ci saranno visite guidate nel centro storico, degustazioni itineranti, incontri e occasioni di socialità. Tra gli appuntamenti più riconoscibili c’è “Piazza a tavola: maccarrunata di comunità”, pensata per riunire residenti, visitatori e partecipanti attorno a un piatto simbolo della cucina locale. La musica in piazza Umberto I completerà la dimensione più conviviale della manifestazione.

La chiusura porterà i partecipanti nel Bosco di Mangalaviti, con l’escursione sul grande anello “Alla scoperta della Petagna” e il momento conclusivo presso le Case di Mangalaviti, nella saletta delle guide escursionistiche.

La sfida: fare del turismo lento una leva stabile

L’Outdoor Fest si inserisce in una prospettiva più ampia: costruire nei Nebrodi un’offerta di turismo attivo, lento e sostenibile. La questione non riguarda solo l’organizzazione di sei giorni di attività, ma la capacità di trasformare un patrimonio naturale in una filiera riconoscibile, accessibile e continuativa.Il punto critico sarà la continuità. Eventi di questo tipo possono produrre ricadute reali solo se diventano parte di una strategia territoriale, con servizi, guide, comunicazione, accoglienza e collegamenti capaci di accompagnare la domanda anche oltre le date del festival.

La manifestazione è promossa con il sostegno della Regione Siciliana, del Parco dei Nebrodi, del Comune di Longi e in collaborazione con l’associazione As Naturalista La Stretta. Per informazioni sono disponibili il numero 370 3224716, la pagina Facebook As Naturalista La Stretta e il profilo Instagram @aslastretta.

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