Longi punta sul turismo outdoor: «Il territorio va vissuto tutto l’anno»
LONGI – Non una semplice manifestazione destinata a esaurirsi nell’arco di un fine settimana, ma un progetto di valorizzazione territoriale con una visione di lungo periodo. È questo lo spirito dell’Outdoor Fest, l’evento promosso dall’associazione La Stretta in collaborazione con il Comune di Longi e sostenuto anche da finanziamenti regionali.
A spiegarlo è Calogero Castano, tra i fondatori e principali animatori dell’associazione che da oltre quindici anni lavora per promuovere le risorse naturalistiche e culturali del territorio nebroideo.
«L’obiettivo – racconta Castano – è far conoscere a quante più persone possibile ciò che Longi può offrire. Vogliamo che i visitatori possano toccare con mano le esperienze che si possono vivere qui, dalle attività sportive all’accoglienza del territorio».
Tra le proposte più apprezzate spiccano il trekking, l’arrampicata e soprattutto il canyoning, disciplina che consiste nella discesa in sicurezza dei torrenti attraverso percorsi attrezzati. Proprio il torrente Santa Croce, nel territorio di Longi, rappresenta una delle attrazioni più suggestive per gli appassionati di outdoor.
«Ogni volta che accompagniamo gruppi di visitatori – spiega Castano – vediamo l’entusiasmo con cui concludono l’esperienza. Molti ci chiedono informazioni per tornare o per partecipare ad altre attività».
Dietro questa realtà c’è una lunga storia di volontariato. L’associazione La Stretta nasce infatti nel 2010 grazie all’impegno di un gruppo di appassionati che, armati soprattutto di buona volontà, hanno contribuito alla bonifica e alla valorizzazione di aree naturalistiche del territorio.
Oggi, però, la sfida è guardare avanti.
«Non basta organizzare un evento all’anno – sottolinea Castano –. Adesso bisogna trasformare i progetti in risultati concreti. Occorre rendere pienamente fruibile la rete sentieristica e fornire ai visitatori strumenti semplici e chiari per conoscere ciò che possono fare e visitare a Longi».
In questa direzione si inserisce il lavoro che l’associazione sta portando avanti insieme all’architetto Carcione per realizzare materiale informativo dedicato ai turisti, capace di sintetizzare le opportunità offerte dal territorio.
Castano riconosce il sostegno ricevuto dall’amministrazione comunale. «Il Comune ci sta aiutando molto e per questo ringraziamo il sindaco, il vicesindaco e tutti gli amministratori. Ma crediamo che il potenziale del territorio sia ancora enorme e che si possano sviluppare molte altre iniziative».
Tra le idee sul tavolo c’è la trasformazione dell’ex scuola elementare in un ostello della gioventù montano, una struttura che potrebbe attrarre gruppi organizzati, escursionisti e giovani provenienti da tutta la Sicilia e non solo.
«Già in passato vedevamo spesso gruppi scout soggiornare a Longi. Una struttura dedicata all’accoglienza potrebbe rappresentare un importante motore di sviluppo economico».
Fondamentale, secondo l’associazione, è anche il potenziamento dei servizi per il turismo: un ufficio informazioni, il miglioramento della sentieristica e il consolidamento di attrazioni come il Parco Avventura, recentemente riaperto dopo sette anni di inattività.
«La riapertura del Parco Avventura è stata molto importante – afferma Castano – perché ha creato occupazione e, soprattutto, ha contribuito a far conoscere Longi in tutta la Sicilia. Chi viene qui per il parco spesso si ferma anche nei ristoranti e nelle attività locali, generando economia».
Parallelamente sono in corso progetti di recupero e valorizzazione dei percorsi storici e naturalistici. Tra questi, il ripristino di sentieri che conducono verso alcuni dei luoghi più panoramici del territorio, come l’area di Pizzo Stiglione, da cui è possibile ammirare la Rocca della Stretta e, nelle giornate più limpide, persino le Isole Eolie.
L’obiettivo è creare una rete escursionistica capace di collegare Longi con importanti siti culturali e naturalistici dell’area, dall’Abbazia di Fragalà fino a San Marco d’Alunzio, offrendo nuove opportunità agli amanti del trekking.
L’accoglienza, però, non passa soltanto attraverso la natura. Uno degli elementi più caratteristici delle iniziative promosse da La Stretta è il coinvolgimento diretto della comunità locale.
«Organizziamo spesso cene itineranti – racconta Castano – durante le quali accompagniamo i visitatori nelle case delle persone del posto. C’è chi prepara i maccheroni, chi offre biscotti e dolci tradizionali. È un modo autentico per far conoscere la nostra cultura e le nostre tradizioni».
A completare l’offerta ci sono le passeggiate serali in montagna e numerose attività pensate per valorizzare il rapporto tra uomo, natura e territorio.
L’Outdoor Fest, dunque, rappresenta soltanto una tappa di un percorso più ampio. Un progetto che punta a trasformare Longi in una destinazione sempre più attrattiva per il turismo esperienziale e sostenibile, facendo leva sulle sue risorse ambientali, sulla rete dei sentieri e sull’ospitalità di una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.