Sono 33 gli arresti eseguiti nella notte da carabinieri, Guardia di finanza e polizia di Stato di Messina nell’ambito dell’operazione “Provinciale”.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip su richiesta della procura per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, sequestro di persona, scambio elettorale politico-mafioso, lesioni aggravate, detenzione e porto illegale di armi, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso.

Documentati gli affari dei gruppi mafiosi attivi nella zona centro della città dello Stretto, nel settore delle estorsioni ai danni di esercizi commerciali, del traffico di stupefacenti e del controllo di attività economiche nel campo della ristorazione, del gioco e delle scommesse su eventi sportivi.

In particolare, le indagini dei carabinieri di Messina hanno riguardato la cosca Giovanni Lo Duca, attiva, fra l’altro, nelle estorsioni e nel traffico di sostanze stupefacenti e hanno portato al sequestro di un bar utilizzato come base logistica. Le indagini della Guardia di finanza hanno interessato il gruppo criminale capeggiato da Salvatore Sparacio, nel rione Fondo Pugliatti, registrando il controllo di attività economiche e portando al sequestro di una impresa del settore del gioco e delle scommesse.

Le attività investigative della questura hanno infine fatto luce sul clan guidato da Giovanni De Luca, nel rione di Maregrosso per il controllo della sicurezza ai locali notturni e nel traffico di sostanze stupefacenti, gruppo già oggetto dell’indagine “Flower” conclusa nell’ottobre 2019.

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L’operazione è dunque il risultato di autonome e convergenti indagini del Nucleo Investigativo del Comando provinciale carabinieri di Messina, del Gico del Comando provinciale della Guardia di finanza di Messina e della Squadra mobile di Messina.

In particolare, le indagini dei carabinieri di Messina hanno riguardato la cosca del rione “Provinciale”, capeggiata da Giovanni Lo Duca – attiva, fra l’altro, nelle estorsioni ai danni di esercizi commerciali e nel traffico di sostanze stupefacenti – e hanno portato al sequestro di un bar utilizzato come base logistica dell’associazione mafiosa.

In carcere: (21)

Giovanni Lo Duca
Giovanni De Luca
Emmanuele Balsamo
Ugo Ciampi
Tyron De Francesco
Vincenzo Gangemi
Anna Lo Duca
Francesco Puleo
Maria Puleo
Giovanni Tortorella
Salvatore Sparacio
Domenico Romano
Ernesto Paone
Giuseppe Marra
Mohamed Naji
Emanuele Laganà
Domenico Mazzitello
Kevin Schepis
Giuseppe Esposito
Mario Orlando
Giuseppe Surace

Arresti domiciliari (10)

Mario Alibrandi
Antonio Scavuzzo
Francesco Sollima
Antonino Summa
Natalino Summa
Carlo Cafarella
Letterio Cuscinà
Gabriella De Luca
Serena Ieni
Antonino Soffli

Per due indagati è stato disposto invece l’obbligo di firma, si tratta di Gaetano Vinci e Antonina Cariolo.

Ci sono poi altri cinque indagati per i quali il gip non ha ritenuto di emettere misure cautelari: Salvatore Lo Duca, Giovanni Mancuso, Marialuisa Mattei, Roberto Mazzitello e Stefania Sparacio.

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Il gip ha disposto anche il sequestro preventivo di due locali. Si tratta della sala scommesse “Asd Bilardi Sud” di via Del Santo e del Bar Pino di via Catania.