Si erano finti carabinieri e dopo essersi presentati al Compro Oro di via Consolare Pompea – Villaggio S. Agata, a Messina, con il volto parzialmente travisato da mascherine di tipo chirurgico con il pretesto di effettuare un controllo, si erano fatti aprire la porta d’ingresso ed avevano scaraventato violentemente a terra il commesso, ammanettandolo ed apponendogli del nastro adesivo sulla bocca ed agli arti inferiori all’evidente fine di impedirgli di lanciare l’allarme.

I due rapinatori si sono, quindi, impossessati della somma di circa 2 mila euro in contanti e di diversi effetti personali della vittima, tra cui una carta bancomat ed un orologio e, dopo avere asportato il sistema DVR di videoregistrazione dell’esercizio commerciale, si sono dati alla fuga.

E’ la rapina che si è consumata ieri e la Sezione Volanti dell’U.P.G.S.P., della Polizia Scientifica e gli investigatori delle Sezioni Antirapina e Contrasto alla Criminalità diffusa della Squadra Mobile, che hanno avviato una certosina attività di indagine, anche per il tramite del consueto e proficuo scambio info-investigativo con personale dell’Arma dei Carabinieri, intervenuto anch’esso sul posto, hanno trovato i responsabili. Il commesso, a causa dell’azione delittuosa perpetrata ai suoi danni, è stato trasportato in Ospedale per essere sottoposto alle cure del caso, riportando traumi ed escoriazioni giudicate guaribili in cinque giorni.

La minuziosa analisi delle immagini di alcuni impianti di video-sorveglianza ubicati nei pressi dell’esercizio commerciale rapinato ha permesso di appurare come i due malviventi fossero giunti sui luoghi a bordo di una autovettura, poi risultata essere stata rubata in mattinata in Villafranca, e come si fossero allontanati a bordo di un secondo veicolo. Le ulteriori progressioni investigative hanno, poi, consentito di individuare il numero di targa di tale seconda vettura, risultata essere di proprietà di una società di leasing e dotata di dispositivo di localizzazione satellitare GPS.

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I poliziotti messinesi hanno, quindi, fornito in tempo reale i dati acquisiti ai colleghi della Squadra Mobile della Questura di Catania e del Commissariato di P.S. di Acireale, che hanno intercettato e fermato l’auto utilizzata dai rapinatori per darsi alla fuga nei pressi di Acireale.

A bordo sono stati identificati due uomini, entrambi di Augusta, in provincia di Siracusa, e gravati da pregiudizi di polizia. Si tratta di Domenico Stelo, classe 1977 e Salvatore Saraceno, classe 1979, che sono stati arrestati. All’interno della vettura e indosso ai due uomini sono stati rinvenuti diversi oggetti riconducibili alla vittima. Sono state, altresì, recuperate la somma di 1.600 euro circa e due divise dell’Arma dei Carabinieri, complete di accessori, con ogni evidenza utilizzate per la commissione della rapina.

I due, dopo le formalità di rito, associati presso la Casa Circondariale di Messina-Gazzi a disposizione dell’A.G procedente.