Militello Rosmarino, la famiglia di Sara da anni vive senz’acqua – VIDEO


Se manca l’acqua viene meno un elemento essenziale della vita. Lo sa bene la famiglia di Sara Belli che da anni combatte per avere l’acqua potabile in casa. La famiglia Belli vive a Militello Rosmarino, in Contrada Ancolle, ed è composta da due adulti e una bambina di un anno. Ci sono anche cinque cani ed anche loro hanno il diritto a bere. Il marito della donna è costretto giornalmente a riempire dei bidoni in contrada Contura e poi li trasporta a casa e riempie il serbatoio con uno stratagemma (come documentano le immagini del video).

Travasa infatti il prezioso liquido nel serbatoio con un imbuto attraverso un tubo di gomma che, per caduta, fa arrivare l’acqua nella cisterna. Questa situazione dura da anni ed è per questo che la signora Belli ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri.

“Siamo nel 2021 e io mi devo arrangiare con mezzi di fortuna per poter aver l’acqua in casa” – dice il marito di Sara. Più volte il capo famiglia ha chiesto l’intervento del Comune di Militello Rosmarino, ma dal Municipio hanno fatto spallucce”.

“Ma almeno mandateci l’autobotte” – chiede la signora Sara – Il servizio non è disponibile perché l’autista del mezzo era impegnato, mentre l’autobotte era stata dirottata in altre zone, anche qui senz’acqua. Le poche volte che siamo riusciti ad avere l’acqua con l’autobotte ci sono arrivati 1000 litri, ma sono insufficienti per una famiglia di tre persone con una bambina piccola – spiega Sara -. Siamo in estate e il consumo di acqua è notevole”.

La situazione si protrae da anni e adesso, con l’arrivo dell’inverno, si complica ancor di più. “Lo scorso inverno abbiamo comprato per 2000 euro un depuratore che ci ha servito per la potabilità dell’acqua perché solitamente abbiamo visto che l’acqua usciva marrone, e non posso lavare mia figlia”. Un tempo la signora Sara, quando la bambina era più piccola, riscaldava l’acqua, poi riempiva una vaschetta e ci metteva dentro la piccola e le faceva il bagnetto. Oggi che la bambina è cresciuta questo non è più possibile. “Il sindaco Riotta è stato sempre a conoscenza del problema, così come i componenti dell’ufficio tecnico, nessuno però sembra avere a cuore il problema”.

Si sfoga con tutte le sue energie la signora Sara: “Se non è in grado di portarci l’acqua a casa il sindaco Riotta deve dimettersi”. Poi l’appello a San Biagio, il Patrono della città: “Ravvedi gli uomini che governano questa città e rendili più sapienti in modo che possano capire le esigenze delle persone”.

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