Non passa la mozione di sfiducia contro il sindaco di Militello Rosmarino, Salvatore Riotta. Il Consiglio comunale, riunitosi oggi, con la votazione di 4 favorevoli e 4 contrari, ha rigettato l’atto, presentato qualche settimana dai tre consiglieri del gruppo di minoranza “Militello Migliore”, firmato anche dalla vicepresidente del Consiglio, Sandra Lo Paro, ormai da tempo indipendente.

A sostegno di Riotta i consiglieri di maggioranza Angela Musarra, Luigi Lupica e Benedetto Artino Innaria che hanno votato contro, insieme al presidente del Consiglio, Antonino Mileti, che, sin dalla presentazione della mozione, si è schierato a favore del primo cittadino.  Per la sfiducia al sindaco invece i consiglieri Teresa Travaglia, Donatella Cangemi, Davide Blogna, e l’indipendente Lo Paro.

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“A che cosa serve questa amministrazione? – si chiede nel suo intervento la capogruppo di minoranza Travaglia che ha illustrato la mozione -. Io dico a nulla. Non c’è alcuna continuità, basta vedere il cambio continuo degli assessori che impedisce l’azione amministrativa. Mancano le azioni concrete di governo. Questa amministrazione è immobile, la sua compagine è monca ed ha fallito. Ci sono vicende gravi: le dimissioni di due consiglieri comunali dimostra che questo sindaco, come capo, non ha alcuna maggioranza in quest’Aula. Non c’è maggioranza e nessun provvedimento può passare. Solo tre consiglieri comunali di maggioranza su una lista di 10. E’ un dato politico che deve far riflettere. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. I punti del programma elettorale sono stati disattesi e dopo due anni mai raggiunti. E’ una mozione aperta a tutti, anche alla maggioranza. Non c’è alcuna antipatia personale ma dobbiamo verificare i fatti. Una mozione seria fondata su fatti oggettivi: disatteso il programma elettorale, i cantieri non partono. Manca il rilancio delle attività economiche del paese. Mi rivolgo ai consiglieri di maggioranza: a che serve questa amministrazione?”.

“E’ una situazione surreale quella che stiamo vivendo – afferma la consigliera Donatella Cangemi -. Il sindaco ha cominciato il suo percorso politico con una coalizione che dopo due anni e mezzo è fallita. Di fronte a questo fallimento altri sindaci di altri Comuni si sono dimessi, ma questo a Militello non accadrà mai. Siete in tre in maggioranza, volete ancora proseguire in questo fallimento?”. 

“Ho aderito per senso di responsabilità firmando la mozione – dichiara Sandra Lo ParoUn sindaco che cambia assessori come cambia la cravatta, non può garantire una continuità al nostro Paese. Non abbiamo mai partecipato ai tanti bandi, a differenza degli altri Comuni. C’è qualcosa che non va? Tutti l’hanno capito. A quanti bandi abbiamo partecipato? Cosa ha fatto il primo cittadino? Cosa diranno le prossime amministrazioni? Di quello che ha fatto Riotta? Nulla. Tutti ascoltiamo i cittadini che sono delusi. Lo sfascio del paese è sotto gli occhi di tutto e ne dobbiamo prendere atto: la volontà dei cittadini è espressa dal Consiglio, ma ad oggi è mutilato, dunque non c’è. Oggi sapremo, a prescindere dai numeri, chi è complice del fallimento Riotta, con dati alla mano, e chi vuole porre un freno a questo sindaco. Chi voterà No dovrà portare il peso di questo fallimento. Invito il sindaco a dimettersi e lasciare che ci siano nuove elezioni. Viaggiamo verso il baratro, finiamola di giustificarci con il passato, assumiamoci la responsabilità”. 

“Non ho nulla contro il sindaco a livello personale – afferma Blogna -. E’ un sindaco dei numeri, non delle persone. Ha perso tutti. Siamo all’incompetenza amministrativa. Chiedo alla maggioranza: perché tenerci questo sindaco? Noi ne usciremo vittoriosi lo stesso, anche se abbiamo perso nei numeri”. 

Dalla maggioranza invece nessun intervento, solo le dichiarazioni di voto. In Consiglio era presente il vicesindaco Antonino Tomasi, assente invece il sindaco Riotta. 

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