Mistretta, fondi rustici: anche il CGA dà ragione alla Commissione


Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha respinto l’appello presentato da tre allevatori di Mistretta, ritenendolo infondato, condannando gli stessi imprenditori agricoli alle spese.  

Gli allevatori chiedevano l’annullamento, previa sospensione, delle deliberazioni con le quali la Commissione straordinaria, che reggeva le sorti del Comune di Mistretta a seguito dello scioglimento, aveva approvato alcune modifiche al Regolamento per l’affitto dei fondi rustici di proprietà comunale ed il Disciplinare di attuazione del Regolamento e di ogni altro atto propedeutico e connesso, o comunque consequenziale, ivi comprese le determine dirigenziali di approvazione degli schemi dei bandi per l’assegnazione in locazione di tali terreni, pubblicate il 22 novembre e il 23 dicembre 2019.

I ricorrenti si erano rivolti al CGA all’esito della sentenza emessa dal TAR che aveva giudicato inammissibile ed inaccoglibile l’impugnativa presentata dai ricorrenti, entrando nel merito delle questioni e dando pienamente ragione ai Commissari, condannando i ricorrenti a pagare le spese di lite.

Il CGA ha ritenuto valide le motivazioni della sentenza del TAR respingendo l’appello con vittoria delle spese a favore del Comune di Mistretta. “I fondi rustici appartenenti al patrimonio comunale sono beni rispetto ai quali l’amministrazione ha, non solo il diritto, ma anche il dovere, di trarre il maggior corrispettivo possibile a beneficio delle finanze pubbliche e quindi dell’intera comunità stanziata sul territorio” – riporta la sentenza.

Stessa sorte ha avuto un altro appello al Cga presentato da altri due operatori agricoli mistrettesi. Le decisioni Tribunale Amministrativo Regionale, prima, e del  Consiglio di Giustizia Amministrativa, ora, danno una risposta precisa a chi aveva erroneamente ritenuto illegale, su questo specifico aspetto, l’operato della Commissione.

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