Mistretta, l’ex insegnante Terregino ricorda la Preside Maniaci


Riceviamo e pubblichiamo il ricordo che l’ex insegnante del Liceo Manzoni di Mistretta, Giuseppe Terregino, ha voluto fare della preside Paolina Maniaci, in occasione della sua scomparsa di qualche giorno fa.

L’aver letto su Nebrodi News la notizia della dipartita della preside Paolina Maniaci, mi impone di portare, benché con alquanto ritardo, la mia testimonianza di collega e per due anni di docente a servizio della scuola da lei egregiamente diretta.

Invece di inventare frasi di circostanza, preferisco riportare di seguito alcuni brani del discorso di addio consegnato nelle sue mani al momento del mia trasferimento da Mistretta. Nel quale dicevo fra l’altro, dopo avere evidenziato il dispiacere per il distacco: “Intanto mi porto dentro e terrò sempre cara la ricchezza da essa ricevuta. Così Mistretta sarà con me anche lontano da qui. E con me vivrà nel mio spirito di servizio, che a questa città di più io debbo, perché qui l’ho meglio coltivato a contatto con esempi di autentica abnegazione; il quale spirito rappresenta – accanto alla cultura, per cui sono maggiormente debitore a Roma, e alla didattica, che mi fa essere di più grato a Campobasso – la terza dimensione della mia personalità pedagogica”. E aggiungo ora – in un’epoca di decadimento dei valori morali – : la dimensione primaria. Che nel liceo di Mistretta aveva la sua incarnazione nella Professoressa (uso di proposito la maiuscola) Paolina, mai assente e sempre gravata dall’onere, nel suolo di vicaria di una successione piuttosto lunga di dirigenti precari, di assicurare la continuità didattica della scuola, che probabilmente senza di lei sarebbe andata allo sbando.

E’ proprio per questo motivo, immagino – conoscendo la sua congenita umiltà, che le faceva accettare incarichi superiori solo in spirito di servizio – , che lei abbia scelto il ruolo dirigenziale. Ragione per cui, nel salutarla, le potevo dire con cognizione di causa:  “Ed eccoci al Liceo. Per quel che mi riguarda, penso che esso non avrà a subire menomazione dalla mia uscita. Questo dico non per falsa modestia, ma perché so che ormai la sua struttura pedagogica, la quale può contare su personale stabile e valido, è tale da potere rendere funzionale ai suoi fini ogni nuova espressione didattica”. Nonché – aggiungo – l’apertura della scuola alle tematiche di grande rilievo morale e sociale, quali potevano essere, e sono state nei due anni della mia permanenza sotto la sua direzione, quelle attinenti ai diritti umani e alla pace.

Adesso raccomando ai mistrettesi di onorare come si deve questa grande loro concittadina, alla quale Mistretta deve molto per la conservazione e la promozione dell’istituzione di maggior valore, perché è nel sapere la base della libertà personale e della giustizia sociale.

Giuseppe Terregino, ex insegnante del Liceo Manzoni di Mistretta

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