Ci risiamo! Ancora una volta la scultura simbolo di legalità, posta all’ingresso della Villa comunale di Mistretta, è stata presa di mira dai soliti ignoti che hanno messo in atto gratuiti atti vandalici.

La scultura, realizzata dallo scultore amastratino Gaetano Russo, nell’ambito di un progetto promosso dal circolo locale “Giovane Italia” nel 2010, ricorda i sacrifici e la storia dei tanti personaggi siciliani dediti alla lotta contro la mafia, tra tutti i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due nomi, un solo luogo del nostro immaginario collettivo, a testimonianza di una tragedia che ha colpito tutti.

Il caso, sul quale indagano gli agenti della Polizia municipale di Mistretta, con la sovraordinazione del vice questore aggiunto Carmelo Nicola Alioto, è sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Patti che ha aperto un fascicolo contro ignoti.

Parlando di Villa Comunale, in ordine al recente articolo pubblicato da questa testata “… ville comunali chiuse…” la Commissione Straordinaria tiene a precisare quanto segue:

“La disposizione di riapertura, impartita dalla stessa Commissione oltre 20 giorni fa, non ha potuto avere immediata attuazione per le difficoltà a reperire il personale  disponibile a farsi carico della chiusura serale degli ingressi alle medesime ville, indispensabile per evitare danneggiamenti e atti vandalici,  peraltro già verificatisi nel recente passato. A conferma di ciò si rende noto che le ville, dopo il periodo di chiusura in tempi di covid, erano state già oggetto di appositi interventi  di pulizia a carico degli operai addetti all’ufficio tecnico; ciò proprio in vista della programmata riapertura, peraltro già avvenuta in questi ultimi giorni”.

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