Gli amastratini positivi al tampone molecolare sono 39. L’ufficializzazione arriva dai dati emessi dal laboratorio analisi del Policlinico universitario di Messina. Da 26, dunque, il numero dei positivi accertati dai tamponi di riscontro, sale a 39. Tredici in più rispetto all’altro ieri.

Si attende ancora, però, il risultato di una ventina di tamponi molecolari eseguiti su altrettanti soggetti risultati positivi al test rapido antigenico. Il numero dei positivi a Mistretta, in teoria, potrebbe ancora crescere. Rimangono stazionarie le condizioni dei due amastratini uno di 83 anni e l’altro di 54, risultati positivi, ricoverati uno presso il centro covid di Barcellona Pozzo di Gotto e l’altro presso l’ospedale Civico di Palermo. Entrambi avrebbero superato le condizioni critiche e versano in discrete condizioni fisiche.

La Commissione straordinaria, alla luce dell’aumento della curva dei contagi, ha invitato la direzione del dipartimento di Prevenzione dell’Asp 5 “a segnalare al presidente della Regione Sicilia la necessità di istituire una zona di protezione speciale nel territorio di Mistretta”. Con esplicita richiesta di un intervento che consenta di arginare, preventivamente, la diffusione del contagio.

Ma oramai, considerati i dati di ieri, che hanno visto la Sicilia sfiorare i duemila contagiati e 36 vittime -numeri da “zona rossa”- si attenderà la decisione del Governo Regionale che, da quanto abbiamo avuto modo di apprendere, ha espresso chiare intenzioni i istituire la zona rossa in tutta l’Isola

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L’allarme per la crescita dei contagi da Coronavirus in Sicilia “arriva da tre grandi aree urbane: Palermo, Catania e Messina”, ha dichiarato il governatore Musumeci. Alle dieci aree già rosse nell’Isola potrebbero aggiungersene altre. Da lunedì – precisa – prenderemo decisioni sul fronte scolastico”. Quindi nelle prossime ore saranno adottate misure ulteriormente penalizzanti: “A causa dell’indisciplina di diversi cittadini, continueremo a pagarne le conseguenze nei prossimi 8-10 giorni”.“