Mistretta, sant’Antonio torna nella sua nicchia in contrada Canalicchio


Anche se in parte, ma è stata recuperata e riposta nell’edicola di contrada “Canalicchio”, la statuetta di Sant’Antonio da Padova depredata da vandali lo scorso luglio lungo Strada Provinciale 176 che collega la città di Mistretta a Castel di Lucio.

L’edicola votiva simbolo in quel tratto di strada, che vuole essere di buon auspicio per i viaggiatori che transitano di lì, fatta edificare per profonda devozione nei confronti del Santo padovano, tra la fine degli anni “60 e l’inizio degli anni “70 dalla famiglia Cocilovo, era stata presa di mira da ignoti i quali qualche mese fa trafugarono la scultura in gesso che veniva, in seguito, ritrovata a pezzi qualche chilometro più avanti.

L’ignobile atto di vandalismo, raccontato dal nostro giornale, aveva fatto indignare la comunità ma, al tempo stesso, aveva catturato l’attenzione e suscitato l’interesse in una restauratrice amastratina, Sebastiana Manitta, che si propone gratuitamente per recuperare, per quanto possibile, la piccola scultura in gesso. Con i pochi resti a disposizione viene approntato il restauro al termine del quale viene organizzata una cerimonia.

Una cerimonia, per la ricollocazione della statuetta nella nicchia, insieme ad una nuova scultura raffigurante sant’Antonio – acquistata con il contributo di due persone – che, oltre all’arciprete di Mistretta Placido Michele Giordano, presente per la benedizione, ha fatto registrare la partecipazione di diversi devoti e della famiglia Cocilovo, quasi al completo, che da oltre 50 anni si prende cura dell’edicola anche con interventi di conservazione.

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