Una giornata campale, come se ci fosse la «guerra», per gli abitanti di Mistretta dove, da stamattina, sono scattate le misure straordinarie istituite dall’ordinanza del presidente della Regione Musumeci per contenere i contagi da Coronavirus e stendere una sorta di cintura di protezione attorno al comune in “zona rossa”.

Gli attuali positivi al molecolare rino-faringeo sono per l’esattezza 16, su una popolazione di circa 4600 unità. Pochi i casi, per la verità, ma sufficienti per dichiarare la “zona rossa”, in relazione all’incidenza dei contagi che tiene conto della formula 250 casi positivi per 100 mila abitanti in una settimana. L’autorità sanitaria non esclude un aumento di positivi che potrebbero già sapersi domani, dagli esiti dei 53 tamponi effettuati nella giornata di ieri. Altri 47 soggetti si trovano in quarantena al termine della quale verranno sottoposti anch’essi a tampone.

La città stamattina si presentava deserta. Una città fantasma dove, a parte qualche eccezione, le uniche persone che abbiamo incontrato sono gli uomini della Polizia Municipale, del Corpo Forestale della Regione Sicilia e della Vigilanza del Parco dei Nebrodi, coadiuvati dai volontari della Protezione Civile, a presidio dei 3 principali varchi della città amastratina, dove rimarranno tutti i giorni, fino al prossimo 28 aprile, dalle ore 8 alle ore 20, mentre i Carabinieri della locale Compagnia, con tutti gli uomini a disposizione, per l’intero periodo, si occuperanno della vigilanza dinamica 24 su 24

Si fa preoccupante la situazione anche a Sant’Agata di Militello e Longi dove si registrano, rispettivamente, 44 e 29 positivi. Il sindaco di Sant’Agata di Militello, Bruno Mancuso, con ordinanza sindacale, firmata questa mattina, ha disposto sul territorio comunale la chiusura di scuole e ville, mercati e attività ricreative, dal 19 al 25 aprile, mentre a Longi, il primo cittadino, Antonino Fabio, attende indicazioni delle Autorità sanitarie per, eventualmente, avviare l’iter per l’istituzione della “zona rossa” .

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