Montagnareale, sindaco Sidoti ai domiciliari: presentato ricorso

Il sindaco di Montagnareale Rosario Sidoti ha presentato ricorso al Tribunale della Libertà di Messina. Il primo cittadino, difeso dall’avvocato Francesco Aurelio Chillemi, è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta, tentativi di accaparramento di ingenti finanziamenti pubblici e connesse operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio. Sarà discusso il 7 novembre.

Sidoti è indagato insieme a nove membri della famiglia (i genitori, la moglie, la suocera, la figlia, le due sorelle, un cognato e una cugina) raggiunti dal divieto di esercitare imprese o uffici direttivi di persone giuridiche per dodici mesi.

La Guardia di Finanza di Messina ha sequestrato beni per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro. Secondo le accuse, nel piccolo centro dei Nebrodi operasse una strutturata associazione criminale, capeggiata dal sindaco e composta dalla famiglia, specializzata in bancarotte fraudolente e tentativi di accaparramento di ingenti finanziamenti pubblici regionali e comunali.

Tutti gli indagati, presentatisi davanti al gip del tribunale di Patti nel corso degli interrogatori di garanzia, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

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