E’ stato condannato a un anno di reclusione e all’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici, il presidente del consiglio comunale di Nicosia Ivan Bonomo, accusato di concussione indotta.

Il processo di primo grado è stato celebrato con rito abbreviato al tribunale di Enna, per fatti commessi da Bonomo nel 2018, quando rivestiva la carica di assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo. Bonomo era stato raggiunto da un provvedimento di interdizione dalle funzioni pubbliche per avere esercitato pressioni sul gestore della mensa scolastica, al quale, secondo l’accusa, aveva chiesto con insistenza di pagare una fornitura di dolci che lo stesso Bonomo aveva ordinato come dono ad un gruppo di partecipanti ad una manifestazione di veicoli storici che si era svolta in città. Bonomo era decaduto dalla carica di assessore.

Alle elezioni amministrative di ottobre 2020 si è candidato nella lista del sindaco uscente Luigi Bonelli del quale era assessore nel 2018. Il sindaco uscente è stato confermato alla carica e Bonomo è stato il consigliere comunale più votato in assoluto, con 1261 preferenze ed è stato eletto presidente del consiglio comunale, carica che attualmente riveste. Per la legge Severino è prevista adesso la sospensione dalla carica, che viene disposta da ordinanza prefettizia.

I legali di Bonomo ha già preannunciato l’impugnazione dell’ordinanza prefettizia ed il ricorso urgente, ex articolo 700, per chiedere la sospensione del provvedimento, anche in considerazione dei numerosi precedenti e delle questioni di legittimità della legge Severino sollevate dinanzi alla Corte Costituzionale.