Notturno d’Autore, un’estate di libri tra i Nebrodi e il mare

di Salvo Lapietra
05/07/2026

C’è una rassegna letteraria, nel comprensorio nebroideo, che ogni anno riesce nell’impresa non banale di portare autori di primo piano nazionale nei borghi e nelle marine della Sicilia tirrenica, davanti a platee attente e appassionate. Si chiama Notturno d’Autore, è alla sua undicesima edizione, è diretta da Lucia Franchina e dopo la serata inaugurale entra ora nel vivo con un cartellone tra i più ambiziosi di sempre: sedici appuntamenti ancora in programma, tre sedi — Capo d’Orlando Marina, Ficarra e Sant’Agata di Militello — e una formula immutata, tutti gli incontri alle ore 21 con ingresso gratuito.

Si riparte il 10 luglio a Ficarra con Antonio Padellaro, fondatore e già direttore de Il Fatto Quotidiano, che presenta Quando eravamo felici: un viaggio nella memoria dell’Italia repubblicana — i sogni, le delusioni, i momenti in cui sembrava che tutto potesse funzionare — visto attraverso gli occhi di chi quella stagione l’ha vissuta e raccontata in prima persona.

Due giorni dopo, il 12 luglio, la Marina di Capo d’Orlando ospita Barbara Floridia, già senatrice e sottosegretaria all’Istruzione, con C’era una volta la RAI: un incontro reso ancora più attuale dalle recenti dimissioni della senatrice, dedicato alla storia, alle trasformazioni e al futuro del servizio pubblico radiotelevisivo, raccontato da chi ne ha vissuto dall’interno i meccanismi di potere.

Il 15 luglio, a Sant’Agata di Militello, tocca a Francesco Borgonovo, vicedirettore de La Verità e tra le voci più riconoscibili del giornalismo conservatore italiano, con la sua lettura critica della cultura contemporanea, dalla cancel culture al conformismo progressista. Il 18 luglio a Ficarra è la volta di Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera, con Le dieci parole tradite: un saggio-manifesto su come termini fondamentali del lessico civile — libertà, verità, democrazia, responsabilità — siano stati svuotati di significato dal linguaggio della politica e della comunicazione. Il 19 luglio, alla Marina di Capo d’Orlando, Giovanni Grasso, già portavoce del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e autore di romanzi storici di grande successo, presenta Finché durerà la terra, nuovo capitolo di una produzione narrativa che intreccia storia e finzione per raccontare vicende dimenticate dell’Italia e del Mezzogiorno.

Il calendario di luglio prosegue il 23 a Ficarra con Francesco Giubilei, editore e presidente della Fondazione Tatarella, che con L’Italia dei conservatori ricostruisce radici, protagonisti ed evoluzione del pensiero conservatore nel nostro Paese. Il 24, a Sant’Agata di Militello, Enrico Della Gatta, esperto di geopolitica e sicurezza internazionale, presenta Difendere il futuro, riflessione sulle nuove minacce, sui conflitti ibridi e sul fianco Sud della NATO in un momento in cui la guerra è tornata nel cuore dell’Europa e il Mediterraneo è di nuovo teatro di tensioni che riguardano direttamente la Sicilia. Il 25 luglio, alla Marina di Capo d’Orlando, si annuncia uno degli appuntamenti più vivaci del festival: il dialogo tra Chicco Testa, già presidente di Enel e di Assoambiente, e Claudio Velardi, politologo e comunicatore, già consigliere di Massimo D’Alema — due mondi diversi a confronto su decenni di storia politica e imprenditoriale italiana.

Chiude il mese, il 29 luglio sempre a Capo d’Orlando Marina, Nino Amadore, giornalista de Il Sole 24 Ore, con il romanzo Il caso Ada Fleres: un noir ambientato in Sicilia che intreccia cronaca nera, indagine giornalistica e riflessione sulla giustizia, costruito con la conoscenza diretta dei meccanismi del potere economico e della cronaca siciliana.

Agosto si apre il 3 con Giuseppe Di Piazza, giornalista e scrittore, già vicedirettore di Panorama, ospite ormai abituale del festival e voce tra le più affettuose nel raccontare la Sicilia e il Mediterraneo come luoghi dell’anima oltre che della geografia. Il 4 agosto, a Sant’Agata di Militello, la traduttrice e scrittrice torinese Anna Segre porta una sensibilità rara, tra memoria familiare, identità ebraica e letteratura dell’Ottocento. Il 9 agosto, alla Marina di Capo d’Orlando, la serata di Pietro Grasso, già Procuratore Nazionale Antimafia e Presidente del Senato: la testimonianza di un magistrato che ha guardato la mafia negli occhi per decenni e non ha mai smesso di credere che lo Stato potesse vincere. Il giorno dopo, 10 agosto, nella stessa sede, Salvo Andò, già ministro della Difesa e della Giustizia, figura di spicco del socialismo italiano, ripercorre le stagioni più turbolente della Prima Repubblica. Il 22 agosto, a Ficarra, salgono sul palco le Donne di Controparola, l’associazione di giornaliste e scrittrici nata per dare voce alle donne nel dibattito culturale e politico nazionale. Il 29 agosto, a Sant’Agata di Militello, l’avvocato penalista e scrittore Salvo Battaglia racconta la giustizia dall’interno, senza retorica, con la capacità di trasformare la complessità del diritto in storie leggibili e appassionanti.

Il gran finale è fissato per l’11 settembre a Ficarra, con la serata più attesa: il Premio Notturno d’Autore 2026 andrà a Massimo Giannini, già direttore de La Stampa e tra i conduttori di punta di Radio RAI, che presenterà La Sciamana — Meloni, l’Uomo Manipolato e la Fenomenologia della Donna Illiberale, saggio-ritratto sulla comunicazione e sulla politica di Giorgia Meloni. Una scelta precisa, rivendicata dagli organizzatori: il festival non teme il dibattito, lo cerca.

Il festival gode dei patrocini dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, di Capo d’Orlando Marina, dei Comuni di Sant’Agata di Militello e Ficarra, del GAL Nebrodi e del Parco dei Nebrodi; main partner è Uniscuole. Presenti gli editori Piemme, Dedalo, il Mulino, Àracne, HarperCollins, Rizzoli, La Bussola, Feltrinelli, Solferino, Giubilei Regnani, Laurana Editore ed Egea. Informazioni sui canali ufficiali del festival e del Comune di Ficarra.

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