Tentate estorsioni sui Nebrodi: quattro condanne e un’assoluzione


Il collegio giudicante del Tribunale di Patti, presieduto da Mario Samperi, dopo tre ore di camera di consiglio, ha emesso quattro condanne ed un’assoluzione nel processo riguardante l’inchiesta della Dda “Castello”. Il blitz scattò il 15 dicembre 2018 per una serie di tentate estorsioni sui Nebrodi praticate, secondo l’accusa, dal clan dei Batanesi di Tortorici fra il 2011 e il 2012.

Il Tribunale ha inflitto 13 anni di reclusione ad Antonino Conti Mica, di Tortorici; 10 anni e 4 mesi e 1.800 euro di multa a Liborio Francesco Mileti di San Salvatore di Fitalia; 10 anni e 1.600 euro di multa a Nicolino Gioitta, di Alcara Li Fusi e 9 anni e 8 mesi e 1.400 euro di multa a Gaetano Sebastiano Liuzzo Scorpo, di San Salvatore di Fitalia. Assolto Gaetano Catalano Puma, originario di Bronte ma residente a Sinagra, per non avere commesso il fatto.

Tutti gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello, Flavia Galbato e Salvatore Silvestro, che hanno già preannunciato appello alle pesanti condanne emesse in primo grado. Il tribunale ha poi disposto il risarcimento da liquidarsi in separata sede per le parti civili costituite in giudizio. Si tratta del Centro studi “Pio La Torre”, la Fai (Federazione antiracket italiana) rappresentata dall’avvocato Mario Ceraolo, l’Acis (Associazione commercianti ed imprenditori) “Giovanni Falcone” di Sant’Agata Militello e il comitato Addiopizzo di Messina.

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