Ospedale Sant’Agata, tagliato reparto di audiologia: protesta la Uil


Taglio dell’unità operativa semplice dipartimentale di audiologia dell’ospedale di Sant’Agata Militello ed inserimento dell’unità operativa semplice dipartimentale di medicina riabilitativa per amputati. La proposta di modifica dell’atto aziendale di riorganizzazione della rete ospedaliera è stata avanzata dall’Asp di Messina all’Assessorato Regionale alla Salute, ratificata con delibera del 1 giugno dal direttore generale facente funzioni Bernardo Alagna. La proposta era già stata avanzata a febbraio scorso, quando alla guida dell’Asp c’era ancora Paolo La Paglia.

“La soppressione dell’UOSD Audiologia nel Dipartimento di Medicina e contestuale istituzione dell’UOSD Medicina riabilitativa per pazienti amputati nel Dipartimento Attività Socio Sanitarie, non risulta motivata”,  attacca la Uil funzione pubblica di Messina.

“L’unica motivazione, non risultante dalla delibera ma dal carteggio con l’assessorato, è risibile e cioè che l’audiologia è priva di personale sanitario dedicato per quiescenza del dirigente medico preposto, come se possa essere sufficiente all’eliminazione, ignorando la domanda del territorio e l’assistenza sanitaria sinora assicurata”.

“Un approfondimento, probabilmente, avrebbe consigliato la sostituzione del medico posto in pensione – si legge ancora nella nota a firma del segretario provinciale Giuseppe Calapai e del coordinatore are medica Corrado Lamanna -. Se anche in futuro dovesse prevalere il criterio di sopprimere i servizi sanitari mancanti del responsabile andremmo incontro alla falcidia di importanti Unità di cui pagherebbero le conseguenze solo ed esclusivamente gli assistiti”.

“Riteniamo insensata inoltre – prosegue il sindacato – l’individuazione di ulteriori unità operative, tenuto conto che numerose sono quelle in attesa di attivazione per carenza di massa finanziaria, come risulta dall’atto aziendale, per cui sarebbe utile e coerente, a nostro parere, rendere operative e funzionanti quelle già individuate”.

La Uil chiede quindi all’assessorato regionale alla salute di “rigettare la proposta dell’ASP di Messina di soppressione dell’UOSD Audiologia con contestuale istituzione dell’UOSD Medicina riabilitativa per pazienti amputati con l’invito di impiegare eventuali risparmi, a seguito della soppressione di unità operative, per attivare quelle che l’atto aziendale condiziona alla disponibilità finanziaria e privilegiando quelle inserite nelle reti regionali tempo dipendenti, assolutamente indispensabili alla salvaguardia della vita degli assistiti, come il Centro Spoke della Stroke Unit”.

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