Incontro operativo e decisamente proficuo oggi per il Presidente del Parco dei Nebrodi Domenico Barbuzza che oggi, congiuntamente ai colleghi Presidenti degli Enti Parco regionali si è incontrato a Palermo con il Presidente della Regione Nello Musumeci e l’Assessore al Territorio e Ambiente Totò Cordaro.

Numerosi gli argomenti all’ordine del giorno: si tratta del primo incontro ufficiale, preceduto la settimana  scorsa da una prima riunione informale tra Giuseppe Arena, Presidente del Parco dell’Alcantara, Carlo Caputo Presidente del Parco dell’Etna e Angelo Merlino, Presidente del Parco delle Madonie. I quattro Presidenti di nuova nomina, alle prese con i primi adempimenti, ma animati da grande voglia di fare, soprattutto dal “fare squadra”.

L’occasione odierna ha riunito pertanto i vertici del settore del Parchi regionali, per organizzare il percorso operativo che, per come dichiarato dal Presidente Musumeci e dall’Assessore Cordaro, vedranno la Regione accanto agli Enti Parco in tutto e per tutto.

Il Presidente Barbuzza ha evidenziato alcune criticità relative alla dotazione finanziaria dei Parchi ed alla necessità di riqualificare il personale impegnato con una efficace azione formativa, correlata al raggiungimento delle finalità istituzionali.

“I Parchi – ha esordito il presidente della Regione – devono essere una risorsa e non un problema: uno strumento di crescita del territorio, compatibilmente con la presenza dell’uomo. Il vostro compito, così come quello di tutti coloro che amministrano, è quello di servire queste strutture e non servirvene. Le aree naturali – ha proseguito Musumeci – non siano solo oggetto di tutela, ma fonte di sfruttamento economico, a cominciare dai vari segmenti turistici che ruotano intorno a queste zone”.

Il governatore ha raccomandato ai quattro presidenti di assicurare la massima trasparenza e rotazione nell’attribuzione di eventuali incarichi e consulenze, ricorrendo alla creazione di appositi albi. Musumeci ha assicurato, inoltre, il trasferimento di una prima tranche di risorse finanziare per piccoli interventi. Altri temi affrontati sono stati quello del “nodo pastorizia” sui Nebrodi, per il quale il presidente ha auspicato l’avvio immediato di un Tavolo di lavoro con la prefettura di Messina e l’assessorato all’Agricoltura per capire come organizzarsi («Bisogna isolare solo i collusi – ha detto – senza delegittimare un’intera categoria») e il controllo delle qualità delle acque del Fiume Alcantara («Dobbiamo avviare una verifica, coinvolgendo l’Arpa Sicilia e utilizzando se necessario anche i droni, per capire chi e come scarica reflui inquinanti nel letto del fiume». Tra le altre priorità individuate la creazione di un Corpo volontario delle guardie dei Parchi per il monitoraggio delle aree.

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