Poste, 160 anni per l’Italia: il futuro è a servizio dei piccoli Comuni


Poste celebra i suoi 160 anni, “una storia lunga, che ha accompagnato quella dell’Italia”, come l’ha definita il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente al Centro Congressi La Nuvola di Roma all’evento “La nostra storia nel futuro del Paese” che ha celebrato il “compleanno” dell’azienda.

Ad accogliere Mattarella, i membri delle istituzioni civili, militari e religiose, la Presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina, l’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante e il Condirettore Generale Giuseppe Lasco, che hanno ringraziato le 121.000 persone di Poste Italiane per il loro impegno e la loro professionalità, ricordando la presenza sul territorio, la vicinanza ai piccoli Comuni e il sostegno costante al Paese anche durante la pandemia.

 “Quella di Poste Italiane – ha sottolineato il Capo dello Stato – è la storia del nostro paese, per tanti aspetti è la storia del costume e della cultura del nostro paese”.

La missione di Poste: aiutare i piccoli comuni

Durante la cerimonia Alberto Angela ha rievocato tutta la storia dei servizi postali ma non si è parlato solo di passato ma anche di futuro. È stato infatti anche il presidente Sergio Mattarella a citare, nel suo discorso, il progetto Polis, finanziato da 800 milioni del Pnrr, fortemente voluto, per garantire accesso a servizi delle PA in tutto il Paese, “perché la diffusione capillare nel territorio degli uffici costituisce un vero presidio”, ha commentato il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

Matteo Del Fante, ad di Poste Italiane, ha ricordato che il progetti si rivolge ai comuni più piccoli, e che trasformerà gli uffici postali “periferici” in punti di dialogo e di servizio tra il cittadino la pubblica amministrazione. “Polis vuole portare i servizi della PA che stanno diventando sempre più digitali a tutti i cittadini, ci sono molti Comuni nelle cosiddette aree interne dove alcuni nostri concittadini non riescono a ottenere quei servizi in digitale, noi vogliamo aiutarli attraverso un supporto negli uffici postali –  ha spiegato Del Fante – E’ un progetto molto ambizioso, il governo ha allocato 800 milioni di euro, è partito con l’approvazione del fondo complementare al Pnrr, abbiamo fatto la nostra convenzione col Mise, sono già partiti i bandi e le gare di appalto”.

“Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale”, nasce per facilitare l’accesso ai servizi digitali della PA. L’iniziativa prevede la creazione di uno sportello unico di prossimità per la fruizione dei servizi pubblici in modalità digitale, attraverso la piattaforma multicanale di Poste italiane, nonché la realizzazione di una rete di co-working. Saranno coinvolti 6.910 uffici postali in altrettanti comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, in tutte e 72 le aree interne del Paese.

L’impegno di Poste in provincia di Messina

Negli ultimi anni in provincia di Messina Poste ha incrementato la sua presenza non abbandonando mai i piccoli centri. I numeri lo dimostrano: 204 Uffici Postali, 106 uffici postali nei piccoli comuni, 10 centri di distribuzione, 144 ATM Postamat, 47 ATM installati nei piccoli Comuni. Senza dimenticare gli interventi contro l’abbattimento delle barriere architettoniche nei piccoli Comuni che sono state 54, mentre 87 gli interventi di installazione dei servizi Wi-Fi. “Il 94% degli italiani si trova al massimo a cinque minuti di distanza da un punto di Poste Italiane, siamo la più grande rete di distribuzione del Paese presente sul territorio” – ha affermato Matteo Del Fante.

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