Il Tribunale collegiale di Patti, presieduto dal giudice Ugo Scavuzzo, dopo tre ore di camera di consiglio, ha assolto l’ex consigliere comunale di Mistretta Vincenzo Tamburello, perché non ha commesso il fatto, dall’accusa di “tentata estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso” nell’ambito dell’inchiesta “Concussio”. Il pubblico ministero aveva chiesto per Tamburello 8 anni di reclusione e 10 mila euro di multa.

Condannati invece per 7 anni e 6 mesi di reclusione e al pagamento di 2.500 euro di multa Giuseppe Lo Re; a 3 anni di reclusione e al pagamento di 2.500 euro di multa, Isabella Di Bella, ritenuti colpevoli di “tentata estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso” nell’ambito dell’inchiesta “Concussio” che ha visto gli imputati accusati di aver imposto il pizzo a due imprenditori edili, Rosario Fortunato e la moglie Barbara Scaffidi, sui lavori di restauro delle opere di «Fiumara d’Arte», mentre era in corso la gara, indetta dal Comune di Mistretta, per i lavori di valorizzazione e fruizione del patrimonio artistico contemporaneo nebroideo.

Per gli altri sei imputati, accusati di trasferimento fraudolento di valori in concorso con lo stesso Pino Lo Re, sono arrivate le condanne a 2 anni e 2 mesi per Mario Bonelli, 2 anni e 4 mesi per Annamaria Hristache, 2 anni per Giuseppe Belvedere, 2 anni per Dimitrina Dimitrova, 2 anni per Florian Florea e 2 anni per Dimona Dimitrova Gueorguieva.