“L’attentato ad Antoci c’è stato, questo è certo e provato”. Il procuratore di Messina Maurizio De Lucia è sicuro delle indagini sull’attentato all’ex presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci la sera del 18 maggio.

De Lucia è stato ascoltato in commissione nazionale Antimafia e ha detto la sua sulla relazione della commissione regionale Antimafia guidata da Claudio Fava che ha fatto emergere alcune incongruenze e messo nero su bianco anche l’ipotesi della messa in scena o comunque che non si sia trattato di mafia.

“Sull’attentato Antoci la mia procura ha condotto indagini per due anni con i corpi di elite dei carabinieri e della polizia e con un metodo inedito d’investigazione che ha ricostruito in tre dimensioni la scena del crimine – dice De Lucia – non sempre le attività della magistratura inquirente riescono a trovare i colpevoli e quando non ci riesce è un fallimento. Quello che affermo sull’attentato Antoci è che non si può dire che non ci sia stato. Nel provvedimento di archiviazione del giudice questo è confermato in pieno”.

“I fini delle legittime indagini politiche non sono quelli di rifare quanto che fatto dall’attività giudiziaria, ma di trovare rimedi da proporre alla legislazione siciliana sulla lotta alla mafia. I poteri sono diversi, tra quelli inquirenti e quelli della commissione regionale antimafia, che ha scelto di sentire alcune persone e trarre delle conclusioni da quello registrato da queste stesse persone. E’ chiaro che l’indagine sull’esecuzione di quell’attentato, che ripeto è stato attentato, non hanno consentito di trovare i colpevoli ma le indagini non si fermano. Altre istituzioni hanno occhiali diversi rispetto a quelli dell’autorità giudiziaria”.

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