Quadro di Camilleri da Reitano al Commissariato di Polizia di Modica


La storia che stiamo per raccontarvi non tratta un ritrovamento o il sequestro di qualche opera d’arte trafugata, né un’operazione della Polizia atta a contrastare il traffico illecito di beni culturali andata a buon fine, bensì di un omaggio. L’omaggio che Francesca Boncoraglio, una studentessa di Reitano, che frequenta il Liceo Artistico Regionale Ciro Michele Esposito di Santo Stefano di Camastra, ha voluto fare a Corrado Empoli, il dirigente del Commissariato di Polizia di Modica.

Parliamo di una vera e propria opera d’arte, eseguita a matita, un quadro che raffigura Andrea Camilleri, lo scrittore, sceneggiatore, regista e drammaturgo siciliano autore della fortunata serie di romanzi sul commissario di Vigata, Montalbano, realizzato dall’allieva, poco più che ventenne, iscritta al quinto anno del Liceo Artistico della Città delle ceramiche, che oltre ad avere la passione per il disegno ha, sin da bambina, avuto un’altra passione: quella per i romanzi incentrati sulla figura del Commissario Montalbano, diventati poi una serie televisiva di successo.

La passione di Francesca per Montalbano e l’adorazione verso Camilleri, lo scrittore che ha regalato a lei e al suo vasto pubblico di lettori più di cento libri, suscita nella giovane studente reitanese, ma di origini sciclitane, quella voglia inesauribile di sapere sul maestro di scrittura e sensibilità che la porta a scavare anche sulla vita privata dello stesso fino a scoprire che Camilleri, quando era in vita, era molto amico del dottore Empoli, il dirigente del Commissariato di Polizia di Modica.

Francesca, dopo vari tentativi, riesce a mettersi in contatto con il Commissario di Modica, rivela allo stesso di essere a conoscenza della sua amicizia con lo scrittore siciliano, che molti degli ultimi romanzi pubblicati da Camilleri, che raccontano le vicende del  Commissario Montalbano, avevano trovato ispirazione proprio dalle inchieste condotte nel corso della sua attività professionale d’investigatore, oggi a capo del Commissariato modicano e racconta allo stesso di aver realizzato un quadro a matita raffigurante Andrea Camilleri.

Quadro del quale Francesca, nel corso della conversazione, comunica al Commissario Empoli di volergliene far dono. Un dono in ricordo dell’amico scrittore che avrebbe dovuto impreziosire una qualche parete del Commissariato di Polizia di Modica. Il Dirigente, lusingato dalla proposta della giovane, organizza una vera e propria cerimonia di consegna nella quale, la promettente allieva dell’Istituto d’Arte, tra la comprensibile commozione dei presenti, rimette nelle mani del Commissario di Polizia, tremolanti per l’emozione, l’opera d’arte disegnata a matita a mano libera, in cui viene illustrato il famoso autore siciliano considerato universalmente uno dei migliori giallisti italiani degli ultimi vent’anni.

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