Rifiutata da due ospedali, disavventura per una donna di Militello Rosmarino


Brutta avventura per una donna di Militello Rosmarino. La signora Anna Morelli, infatti, nel corso di una cena ha ingerito un piccolo osso di pollo che le ha provocato un inizio di soffocamento. Subito corsa all’ospedale di Sant’Agata di Militello, ha dovuto però fare i conti con i problemi che ormai da tempo attanagliano la sanità dei Nebrodi.

La signora Anna infatti, una volta arrivata al pronto soccorso del nosocomio santagatese, si è sentita dire dai medici che non potevano fare nulla “in quanto l’otorinolaringoiatra non c’era”. La donna allibita ha chiesto quindi a chi dovesse rivolgersi e dove andare. “Mi hanno detto di provare all’ospedale di Milazzo. In quelle condizioni e con la mia auto mi sono quindi recata a Milazzo ma, anche qui, anziché prendersi cura di me, mi hanno detto che dovevo rivolgermi al Policlinico di Messina, nonostante avessi continuato a ripetere che stavo male, e vomitavo in continuazione”.

La signora Morelli, quindi, da sola, ha raggiunto Messina. “Al Policlinico sono stata sottoposta a Tac con liquido di contrasto. Fortunatamente l’esame non ha riscontrato nessuna perforazione alla trachea”. Alle prime luci dell’alba il ritorno a casa, dopo una notte di stress e paura, sballottata da un ospedale all’altro nel tentativo di trovare un medico che potesse visitarla. E se invece dell’osso di pollo, il malanno della signora Anna Morelli fosse stato invisibile e bisognoso di immediata cura con adeguata tecnologia per una diagnosi salvavita?

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