Rilancio dei Nebrodi: i sindaci cercano scorciatoie per nascondere la loro incapacità


Una notizia che ci ha lasciati senza parole. Ma come? Gli imprenditori, i cittadini, l’intero territorio dei Nebrodi ha aspettato pazientemente l’estate, ha fatto il dovere di vaccinarsi, si è preparato ad affrontare nel migliore dei modi i mesi a venire e ora arriva sta decisione delle amministrazioni comunali di Torrenova, Sant’Agata Militello e Capo d’Orlando di non organizzare il cartellone delle manifestazioni estive. Una scelta che non convince e che non esitiamo a definire di mediocrità maldestra. Una scelta quella dei sindaci (altri in maniera più confusa che persuasa hanno provato a vendere come rilancio una scelta di paura e retroguardia) che ha scatenato la nostra rabbia. Inutile nasconderlo. Lo dobbiamo a questo splendido territorio e alla sua gente. Mentre il premier Mario Draghi ha parlato di “rischio calcolato” per far ripartire il paese e ridare speranza e fiducia, sui Nebrodi invece si cercano “scorciatoie”. “Niente eventi, c’è la pandemia” – dicono. Una scelta folle. Non abbiamo paura di dirlo.

Che poi, diciamocelo, anche sul piano del marketing certe scelte fanno veramente pensare. Si ride per non piangere, diciamo. Immaginate adesso che un signore di Milano legga questa notiziona della sospensione delle manifestazioni estive. Perché dovrebbe andare in vacanza a Capo d’Orlando? Solo per il mare? La Liguria gli verrebbe più a portata di mano: non sarà il mare migliore del mondo ma certo non ci si annoia. Oppure andrebbe in Puglia o in Calabria, persino in altre zone della Sicilia. Ai sindaci che hanno preso questa decisione ricordiamo che le regole anti Covid sono in vigore in tutta Italia, non solo sui Nebrodi.

C’è poco da dire, è una mazzata. E’ una scelta che penalizza gli imprenditori, i ristoratori, gli organizzatori di eventi, il mondo della cultura e dello spettacolo, tutte quelle categorie produttive massacrate dalla pandemia. Che ci stanno a fare allora i sindaci? E’ questa la domanda da porsi. Oltre a raccogliere i rifiuti (anche se su questi ci sarebbe tanto da dire), oltre a riparare le strade, come pensano di portare sviluppo e benessere alle loro comunità? Torrenova, Sant’Agata e Capo d’Orlando sono paesi turistici. Devo attrarre i turisti, non farli scappare. La scusa della pandemia non regge, ci dispiace. Se proprio i sindaci non vogliono impegnarsi direttamente si affidino ai privati, alle associazioni, ai volontari. insomma, facciano qualcosa e la smettano di piangersi addosso.

Ai primi cittadini diciamo di non accampare scuse. Se non siete in grado di garantire sviluppo ai vostri cittadini, andate a casa.

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