Il 17 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella ha accettato le dimissioni presentate da Alberto Samonà.

Alberto Samonà ha ricoperto il ruolo di Consigliere di Amministrazione della Fondazione Piccolo per oltre dieci anni, fino al 17 maggio 2020 e si è dimesso per essere stato chiamato dalla Giunta di Governo della Regione Siciliana e dal Suo Presidente Nello Musumeci a ricoprire l’incarico di Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

Nella lettera di dimissioni, Samonà ha dichiarato: “Villa Piccolo e la Fondazione sono e restano, non soltanto nel mio cuore, ma un valore aggiunto per la cultura siciliana, italiana ed europea”.

“La Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella – spiega il Presidente Andrea Pruiti Ciarello è grata ad Alberto Samonà per lo straordinario apporto che in questi ultimi dieci anni ha saputo e voluto dare alla causa della Cultura in Sicilia. Samonà è stato protagonista del calendario annuale delle manifestazioni culturali promosse dalla Fondazione e ha ideato e promosso il ciclo di eventi «Le porte del Sacro», che annualmente ha ospitato intellettuali di rilievo nazionale ed internazionale, nel campo degli studi tradizionali e orientalisti. Le sue dimissioni fanno comprendere l’importante spessore etico ed intellettuale. Non vi era alcuna incompatibilità tra Assessore Regionale e membro del CdA della Fondazione Piccolo, poteva mantenere entrambi i ruoli ma Alberto Samonà ha scelto, con il rigore che lo contraddistingue, di dedicarsi completamente al Suo nuovo incarico”.

“Sono certo che Alberto Samonà saprà interpretare al meglio l’importante ruolo che Gli è stato affidato –aggiunge il Presidente Andrea Pruiti Ciarello – nell’interesse esclusivo della nostra regione. La gestione dei Beni Culturali in Sicilia ha bisogno di essere ammodernata, con competenza e lungimiranza. L’emergenza sanitaria che stiamo affrontando ha messo in ginocchio l’economia siciliana. Il nuovo Assessore Regionale Samonà saprà rilanciare la funzione economica dei beni culturali, che meritano di essere considerati il principale volano di crescita e sviluppo della nostra regione”.

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