Sant’Agata, acquistati scuolabus usati: interrogazione del consigliere Puleo

di Davide Di Giorgi
04/12/2022

Il consigliere comunale di minoranza a Sant’Agata Militello, Giuseppe Puleo, ha presentato un’interrogazione in merito all’acquisto da parte dell’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Bruno Mancuso, di alcuni pulmini scuolabus euro 3.

Nell’atto l’ex assessore della Giunta Sottile ricorda che, con determina del 28 novembre 2019, l’Ente ha acquistato con fondi comunali un pulmino per scuolabus usato per un importo di 10.370 euro di 18 posti, modello Ducato, anno 2004 euro 3. Con le stesse modalità, ha acquistato con fondi comunali un pulmino per scuolabus usato per un importo di 15.250 euro di 30 posti, modello Mercedes, anno 2005 euro 3 e ancora, il 16 novembre scorso, è stato comprato con fondi comunali un pulmino per scuolabus usato per un importo di 12.810 euro, di 30 posti, modello Daimler Crhrysler euro 3.

Puleo spiega come ”non si comprende per quali ragioni molti comuni della provincia di Messina abbiano ottenuto finanziamenti per l’acquisto di scuola bus nuovi e invece il comune di Sant’Agata non si sia attivato per ottenere questa tipologia di finanziamenti né abbia provato a trovare soluzioni alternative, tenuto anche conto che scuolabus obsoleti potrebbero anche non garantire la sicurezza dei bambini e ragazzi durante il trasporto. Ritenuto che dal gennaio 2024 tutti i mezzi euro 3 non potranno più circolare e dovranno essere rottamati”.

L’esponete dell’opposizione vuole sapere dal sindaco per quale motivo il Comune di Sant’Agata ha acquistato degli automezzi usati che tra un anno circa dovranno essere dismessi e rottamati e perché l’amministrazione comunale non ha programmato in tempi utili le domande per partecipare ai bandi per l’acquisto di scuolabus viste le numerose finestre per presentare le domande nei vari bandi.

Infine, Puleo chiede al primo cittadino “se non ritiene che la scelta di acquistare dei mezzi usati, che tra un anno dovranno essere rottamati, possa rappresentare uno sperpero di denaro pubblico”.

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