La Giunta Comunale di Sant’Agata di Militello ha approvato il piano di fuoriuscita dal precariato dei lavoratori socialmente utili. Viene dunque avviato il programma di fuori uscita che riguarda tutti i lavoratori precari, prioritariamente per i titolari di contratto di diritto privato part-time (88 lavoratori) e successivamente per il personale ASU (54 dipendenti), confermando il programma di fuoriuscita indicato nella delibera di G.C. n. del  21.11.2016 relativamente al personale contrattista, e rimodulando il programma  per il personale ASU, compatibilmente con le capacità assunzionali dell’Ente  e subordinatamente alla storicizzazione dei finanziamenti regionali.

Alla Regione Sicilia tocca l’onere di assumere l’impegno a storicizzare i flussi di spesa per la quota a carico regionale sostenuta finora, ai sensi della normativa di riferimento per il personale contrattista, nell’eventualità della trasformazione dei contratti da tempo determinato in essere a tempo indeterminato a 24 ore  e a finanziare la stabilizzazione per i 54 lavoratori ASU in forza all’Ente con contratto a tempo indeterminato che, tenuto conto del contributo riconosciuto dal comma 5 dell’art. 11 L.R. 8/2017 ,pari all’importo dell’assegno di utilizzazione per ogni lavoratore ASU, non potrà superare le 12 ore settimanali, dovendo garantire un compenso non inferiore a quello percepito in qualità di lavoratore socialmente utile, salvo ulteriore finanziamento da storicizzare a carico della Regione.

Al 31 dicembre 2017 l’organigramma  del personale dipendente  a tempo indeterminato in forza presso il Comune  risulterà di 82 posti coperti a fronte dei 200 posti in organico e quindi con una capienza di 118 posti vacanti.

La stabilizzazione dovrà tenere conto dei limiti della disponibilità economica dell’ente e verrà attivata fermo restando il cofinanziamento da parte della regione siciliana per quanto attiene i lavoratori ASU in forza all’ente tenendo conto dei limiti posti alla capacità assunzionale prevista dalla normativa nazionale e regionale. Il costo complessivo previsto sarà intorno a 470 mila euro di cui 150 mila euro a carico del comune e 320 mila euro a carico della Regione.

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“Questa delibera approvata in giunta -commenta il sindaco Carmelo Sottilerappresenta un primo passo importante verso una stabilizzazione di lavoratori fondamentali per il buon funzionamento della macchina amministrativa, che svolgono quotidianamente e con dedizione la propria attività lavorativa, innalzando in tal modo il livello di qualità e quantità dei servizi pubblici comunali”.