“Scelta scellerata e folle”. La definisce così Bruno Mancuso, sindaco di Sant’Agata di Militello, durante un sit-in svoltosi questa mattina all’ospedale, dopo la decisione della Regione Siciliana e dell’ASP Messina di trasformare il nosocomio in Covi-Hospital. Presente anche il vicesindaco Acquedolci, il cardiologo Salvatore Oriti, che ha chiesto la revoca entro oggi dell’atto.

“E’ una scelta che non fa onore al Governo regionale alle autorità sanitarie della provincia di Messina – prosegue Mancuso -. Non si capisce la strategia, ci si muove a tentoni e si scavalcano i territori. Non ci sono le condizioni necessarie per affrontare in questo presidio l’emergenza Covid19. Non abbiamo trovato i rianimatori per il punto nascita e li troviamo per il Covid? E’ un modo di fare schizofrenico con l’arroganza tipica dei paesi sudamericani e non da paese democratico. Rischiamo di perdere pure in futuro l’ospedale e oggi di avere un lazzaretto, rischiamo che si arrivi un focolaio di coronavirus, come a Bergamo. Se hanno bisogno di posti lo facciano in altre strutture, come gli alberghi. Non si può smobilitare un ospedale funzionante. Ma poi il pronto soccorso, significa che chi da San Marco d’Alunzio ha una colica renale deve andare a Patti. E’ assurdo”.   

“Ho sentito Musumeci che mi ha accusato di campalinismo. I provvedimenti ci vengono calati dall’alto, mi hanno comunicato la notizia tramite WhatsApp. Non funziona così. Non è una battaglia ideologica ma i problemi si risolvono insieme e non calati dall’alto calpestando i territorio”. – conclude il primo cittadino.

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