Continua a fare discutere la questione delle 14 mila mascherine, donate dalla Protezione Civile per essere distribuite ai cittadini di Sant’Agata Militello. Ci siamo occupati della vicenda qualche settimana fa, e dopo un nostro articolo, (che trovate qui) il sindaco Bruno Mancuso aveva annunciato sulla sua pagina Facebook di avere presentato una denuncia contro ignoti.

I carabinieri di Sant’Agata stanno indagando sul caso, dopo che numerosi commercianti ed imprenditori locali avrebbero dichiarato pubblicamente di avere ricevuto la visita nelle loro attività di alcuni soggetti che chiedevano un contributo proprio per l’acquisto delle suddette mascherine.

I consiglieri di minoranza Giuseppe Puleo e Antonio Vitale non ci stanno, e per fare chiarezza, hanno deciso di presentare un’interrogazione (clicca qui) per chiedere lumi su questa spiacevole vicenda. In primo luogo, chiedono il motivo per cui queste mascherine non siano state distribuite dagli stessi volontari della Protezione Civile bensì da un’associazione giovanile, composta da alcuni componenti di un neonato movimento politico. E, in secondo luogo, vogliono sapere se soprattutto il primo cittadino ha veramente presentato denuncia, come ha affermato sui social.

Il nostro giornale si era occupato del caso ricevendo numerose segnalazioni da parte dei commercianti, che hanno segnalato spontaneamente questa richiesta di contributo, che hanno consegnato in buona fede, pensando di contribuire ad una nobile causa, quando invece la presunta raccolta fondi sarebbe servito per l’acquisto di altro.

A tale proposito, Puleo e Vitale chiedono al primo cittadino se qualche componente della sua Giunta fosse a conoscenza della raccolta fondi dei volontari della suddetta associazione tra i commercianti di Sant’Agata e se tali somme siano state restituite agli interessati.