Il Partito democratico di Sant’Agata Militello scende in campo a difesa del punto nascita, chiuso ormai da parecchi mesi. In una nota stampa il segretario dei democratici, Vincenzo Canonico, pone il “problema del punto nascita dell’ospedale santagatese”.

“Nonostante la costituzione di un apposito comitato, dell’impegno sindacale in particolare della UIL , della raccolta di oltre cinquemila firme e l’impegno dei Consiglieri di opposizione, nell’assoluta inerzia ed indifferenza dell’amministrazione, della nascita ai caselli dell’autostrada di una bimba, al rifiuto di una mamma a partorire a Patti e della grande professionalità ed impegno profuso dai Medici locali, tutto tace – afferma Canonico -. Ne parleremo quanto prima pubblicamente con apposite iniziative a difesa dell’ospedale e per portare a conoscenza della città la notizia di un importante ricorso d’urgenza al giudice ordinario, presentato dal comitato a difesa dell’ospedale, da alcune associazioni e dai consiglieri di opposizione. Restiamo in attesa che il sindaco e l’amministrazione prima o poi si destino dall’inquietante torpore sul tema dell’ospedale e del punto nascita e comincino a dare una mano a chi fattivamente e senza proclami si sta battendo per ottenere una inversione di marcia dell’Asp e dell’Assessorato alla Sanità”.

Sul tema interviene anche il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Giuseppe Puleo: “Dove sono finiti quei personaggi che durante la precedente amministrazione urlavano che Sant’Agata avesse perso la centralità? Solo perché piuttosto che vendere fumo si operava nell’interesse collettivo. Oggi il punto nascita continua ad essere chiuso, si assiste al depauperamento dell’ospedale e nessuno ne parla. Chi gridava ieri si è forse venduto oggi al potere politico per incarichi di sottogoverno e prebende varie. Una politica che premia gli incapaci ed allontana chi è capace. Sull’argomento tornerò molto presto”.

Canonico attacca poi a tutto campo l’amministrazione Mancuso sulla gestione della città: “L’Assessore (anche) al Turismo di Sant’Agata di Militello (Antonio Scurria ndr) ha annunciato in pompa magna la realizzazione di una Isola Pedonale in un tratto del lungomare. In realtà si tratta di una chiusura, con delle barriere mobili, di qualche centinaio di metri e della relativa deviazione del traffico.

A metà luglio inoltrato non vi è ancora uno straccio di programma, di una qualche iniziativa utile a rilanciare il turismo. Non sono neanche state coinvolte le tante Associazioni locali che potrebbero dare un qualche contributo anche solo di idee. Certo il nostro Assessore non vive un momento molto felice, preso come è da altri e pesanti fardelli di carattere personale, pertanto è giustificabile la sua assenza e il suo silenzio totale sui tanti problemi che la cittadina sta vivendo.

Tralasciamo di parlare della mancata consegna dello stabile del lungomare alla Polizia di Stato, del mai realizzato bando per l’assegnazione della sala d’asta in area portuale, dei mancati bandi per il rifacimento della Villa Bianco e del ripascimento della spiaggia, della potabilità dell’acqua, della mancanza dell’acqua per più giorni in interi quartieri cittadini, della barzelletta della consegna del porto (ogni due /tre mesi il gazzettiere locale annuncia fra squilli di trombe la nuova data: dal novembre 2019 siamo già arrivati al febbraio 2021), etc. L’unica cosa che sta per essere portata avanti è la privatizzazione del cimitero per la felicità dei privati” – conclude il segretario dem.