“Apprendo dalla stampa della richiesta di decadenza formulata dal consigliere comunale, sig. Puleo. A ben vedere, si tratta di una vera e propria “bufala” su una inesistente incompatibilità a mio carico che ciclicamente viene riproposta da avversari politici senza argomenti, mossi esclusivamente da risentimenti personali e che non si rassegnano alle batoste elettorali”.

Esordisce così, in una lunga nosta stampa, l’assessore al Bilancio del Comune di Sant’Agata Militello, Antonio Scurria, che replica al consigliere comunale di opposizione Giuseppe Puleo. L’esponente Pd ha inviato richiesta di decadenza per incompatibilità a seguito di un lontano incarico che il geologo Scurria ricevette ai tempi della progettazione del porto dei Nebrodi.

“Invero, in passato, a seguito di una miriade di esposti presentati sempre dalla stessa parte politica, ho già dimostrato in tutte le sedi, compresa la Procura della Repubblica di Patti, di aver concluso i miei rapporti professionali con il Comune di Sant’Agata Militello già nel lontano mese di giugno del 2009, data in cui ho assunto, per la prima volta, il ruolo di assessore comunale. Pertanto, nessuna lite pendente sussiste con il Comune di Sant’Agata Militello, avendo già percepito da circa dieci anni il saldo delle competenze professionali dovutemi dall’Ente in relazione alle prestazioni che ho reso per il porto.

Il contenzioso recentemente avviato da un collega non riguarda in alcuno modo il sottoscritto e, con ogni probabilità, si riferisce ad attività professionali svolte dallo stesso professionista in via esclusiva nel 2014 e su espressa richiesta del Comune di Sant’Agata Militello. Il Puleo, all’epoca dei fatti assessore ai Lavori Pubblici del Comune, dovrebbe essere ben a conoscenza della questione, in quanto destinatario o assegnatario della corrispondenza in merito.

Il mio comportamento è, perciò, sempre stato improntato al più rigoroso rispetto della Legge, compresi i doveri di astensione sulle deliberazioni relative al completamento del porto, come posso agevolmente dimostrare in ogni sede. Il Puleo, invece, non perde occasione per formulare attacchi sul piano personale e professionale non potendosi o volendosi confrontare su quello più propriamente politico.

Il consigliere in questione rappresenta, a mio giudizio, il simbolo più autentico dell’incapacità e dell’inconcludenza amministrativa, politicamente responsabile, insieme all’amministrazione della quale ha fatto parte fino al 2018, della perdita di importanti finanziamenti per la realizzazione di opere pubbliche per circa 24 milioni di euro.

L’Amministrazione Comunale oggi in carica è impegnata con grande determinazione a recuperare il terreno perduto, riparando ai disastri amministrativi e contabili delle passate gestioni, circostanza sotto gli occhi di tutti e della quale qualcuno non riesce, evidentemente, a farsene una ragione. Il tempo è e sarà, come sempre, galantuomo!”.

AGGIORNAMENTO ORE 17.09

Controreplica del consigliere Giuseppe Puleo:

Come sempre Scurria è abile a creare confusione e gettare la palla in Tribuna ogni volta che lui o la sua parte politica sono chiamati a rispondere del loro operato amministrativo, nel vano tentativo di non assumersi le proprie responsabilità e di non fare chiarezza su argomenti di assoluto rilevo per la Città.

Il sottoscritto quale cittadino e consigliere comunale in carica, ha ritenuto di dovere portare a conoscenza degli organi competenti un fatto preciso e circostanziato, che penso meriti la massima attenzione, non fosse altro che per il fatto che ci sono in gioco circa 250 mila euro di soldi pubblici.

Peraltro del relativo contenzioso il sottoscritto è venuto a conoscenza solo per l’attenzione e competenza con cui svolge l’incarico di consigliere comunale di minoranza, assegnatogli da quasi 800 cittadini che hanno scritto il nome Puleo nella scheda elettorale, visto che nella delibera pubblicata l’Amministrazione ha fatto inspiegabile ricorso a diversi “Omissis”, che non consentivano di risalire alle parti ed all’incarico oggetto del contenzioso.

Scurria anziché apostrofare come bufala la richiesta del sottoscritto, dovrebbe spiegare ai cittadini, oltre l’oscuramento dei nomi nella delibera, le ragioni per cui la delibera con cui la Giunta Comunale di cui lui fa parte, anziché opporsi all’arbitrato richiesto dal geologo che con lo Scurria ha ottenuto e svolto congiuntamente l’incarico, ha ritenuto di dare seguito all’arbitrato nominando il proprio arbitro, quando nel disciplinare d’incarico era espressamente previsto che ciascuna parte poteva decidere di adire l’autorità giudiziaria, tenuto conto, che, per come dichiarato anche dal Segretario Comunale del Comune di Sant’Agata, sulla questione, “l’art. 7 del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2020/2022, approvato con delibera di Giunta comunale n. 15 del 30.01.2020, rubricato “Mappatura dei processi”, rinvia all’allegato 4 in cui, la Scheda n. 1 annovera l’arbitrato tra i procedimenti di rischio alto”;

Mi lascia basito la risposta dell’Assessore Scurria, che non entra nel merito della questione addirittura cerca di negare l’evidenzia e fa la solita confusione per cercare di galleggiale ancora e garantirsi il ruolo di assessore, quanto più a lungo possibile, attaccandomi ed offendendomi personalmente.

Evidentemente, ho centrato l’obbiettivo e la reazione di Scurria, piuttosto che intimidirmi, mi spinge sempre di più a denunciare tutte le male fatte poste in essere dall’attuale amministrazione.

Scurria, anziché attaccarmi per una legittima richiesta fatta agli organi competenti a giudicare la sua posizione, avrebbe dovuto rispondere se secondo lui è fondata o meno la richiesta del suo ex socio al 50% nell’incarico a suo tempo conferito nel lontano 2004;

Si badi bene, per tale incarico, incredibilmente, i professionisti, dopo avere ricevuto il saldo previsto nel disciplinare ed un’altra trance, in seno al 1° stralcio esecutivo dell’appalto, che non si capisce bene in base a quale altro atto amministrativo è stata corrisposta ai due professionisti, ed oggi, nella persona del suo ex socio, si chiedono ben altri 254.000,00 euro oltre interessi ed accessori, sempre in virtù dell’incarico del 2004, che si rammenta è stato conferito con affidamento diretto perché al dì sotto dei 100.000,00 euro.

Poi, l’Assessore Scurria, più che rispondere al sottoscritto a mezzo stampa, deve chiarire con la Prefettura, la Procura di Patti e al Sindaco della Città, la sua posizione, avendo la possibilità di depositare memorie nel procedimento che sarà aperto per la sua eventuale decadenza e nelle indagini che la Procura della Repubblica dovesse decidere di avviare per abuso d’ufficio nel caso ritenesse che ha operato in conflitto di interessi.

Scurria, nel merito della questione posta, dovrà spiegare agli Organi superiori ed alla cittadinanza tutta, sostanzialmente quanto si riassume: 1) se è vero o meno che l’incarico oggetto dell’arbitrato è stato conferito nel 2004 congiuntamente allo Scurria ed al geologo che ha promosso l’arbitrato; 2) se è vero o meno che il geologo/assessore si è dimesso dall’incarico nel 2009 solo per le eventuali attività future e non per le prestazioni già effettuate; 3) se è vero o meno che il geologo ricorrente nell’arbitrato richiede l’importo complessivo di €. 254.022,35, per le asserite spettanze, unitariamente, cioè per l’intero incarico dal 2004-al 2014 e non della metà delle stesse, restando così inclusa anche la parte dell’assessore/geologo Scurria.

La semplice risposta a questi interrogativi, senza l’esercizio di alcuna retorica, chiarirà se si è in presenza di una “bufala” o di una inquietante e singolare gestione della cosa pubblica.

Certamente invece, le bufale sono quelle da Scurria dette negli ultimi 20 anni alla città, che, purtroppo, gli hanno consentito di andare avanti e di creare danni amministrativi probabilmente irreversibili, basti pensare al Piano di riequilibrio, che con ogni probabilità porterà al dissesto del Comune ed alla mancata stabilizzazione dei precari, in ragione di cui più volte la minoranza  consigliare ha chiesto le dimissioni di Scurria.

Una bufala è quella di Scurria quando fa riferimento ad “una miriade di esposti presentati sempre dalla stessa parte politica, ho già dimostrato in tutte le sedi, compresa la Procura della Repubblica di Patti, di aver concluso i miei rapporti professionali con il Comune di Sant’Agata Militello già nel lontano mese di giugno del 2009, data in cui ho assunto, per la prima volta, il ruolo di assessore comunale”, Scurria non ha subito la miriade di esposti di cui parla, ed anzi lui è il politico della storia di Sant’Agata che ha fatto più querele, di cui tutte tranne una non andate a buon fine e l’unica parzialmente vinta in primo grado non potrà che essere annullata in appello, trattandosi di una condanna a 1000 ero del sottoscritto per avere detto che l’iter del Porto di S.Agata presentasse forti dubbi di legittimità, cosa poi accertata dalla magistratura. Mentre Scurria non ha dimostrato mai nulla a suo discarico atteso che non è stato mai processato

Una bufala è anche quella contenuta nel comunicata di Scurria, quando afferma che l’arbitrato “si riferisce ad attività professionali svolte dallo stesso professionista in via esclusiva nel 2014 e su espressa richiesta del Comune di Sant’Agata Militello”.

Nel 2014 il sottoscritto come ben ricorda Scurria rivestiva la carica di Assessore ai Lavori Pubblici ed escludo che nel corso dell’Amministrazione Sottile il geologo ex socio di Scurria possa avere fatto attività professionale per 250.000,000 euro, se il professionista dovesse avere fatto tale richiesta non potrò che presentare denuncia per truffa e quale attuale amministratore dovrebbe presentarla anche Scurria..

Su una cosa sono d’accordo con Scurria, quando afferma che “Il tempo è e sarà, come sempre, galantuomo!”, il sottoscritto confida molto sul fatto che prima o poi la Giustizia non potrà che trionfare e fare chiarezza sulla storia politica santagatese degli ultimi vent’anni.